
La campagna si chiama “Noi e il Mare”, organizzata dalla Guardia Costiera e il progetto Clean Sea Life e sub volontari
Vasta operazione della Guardia Costiera di pulizia dei fondali marini italiani, nella Giornata Mondiale degli Oceani. La campagna si chiama “Noi e il Mare” e vede coinvolti il progetto europeo Clean Sea LIFE e numerosi centri d’immersione che si immergeranno in 11 regioni costiere per liberare dai rifiuti porticcioli, Aree Marine Protette, aree di interesse naturalistico e archeologico, mentre il personale del Comandi territoriali e dei cinque Nuclei Subacquei della Guardia Costiera forniranno la fondamentale cornice di sicurezza alle attività.
Fino al prossimo 12 giugno, la campagna permetterà di recuperare dal mare rifiuti solidi, plastiche e ogni altro materiale inquinante. Nelle scorse edizioni, sono state recuperate complessivamente 20 tonnellate di rifiuti.
Tra i porti interessati dall’evento, ci sono anche Chioggia, Trieste, San Benedetto del Tronto, Isola del Giglio, Porto Ercole, Ostia, Oristano e Catania, solo per citarne alcuni.
L’iniziativa si riconduce idealmente anche alle finalità dell’operazione reti fantasma, che ha visto i nuclei sub della Guardia Costiera rimuovere le reti da pesca abbandonate su fondali marini, che rappresentano un danno concreto per l’ambiente marino, un pericolo per la sicurezza dei sub, dei bagnanti e della fauna marina, ma anche una delle cause principali di dispersione delle micro-particelle sintetiche nel mare. Dal 2019 ad oggi sono oltre 36 le tonnellate di reti fantasma recuperate dalla Guardia Costiera.





