Un decreto legge per l’emergenza cinghiali

Parco Naturale Regionale Lama Balice, Bari – cuccioli di cinghiale (foto Paolo Menga)

Quella dei cinghiali è un’emergenza nota e denunciata da anni di cui però mancano i dati reali su consistenza della popolazione, distribuzione, danni all’agricoltura (leggi la scheda). Lo afferma il WWF Italia, dopo l’ennesimo episodio di cronaca che ha visto un branco di ungulati assalire e ferire a morte un uomo in Sicilia.

Con lo spopolamento delle montagne e delle campagne, negli ultimi anni è aumentata la fauna selvatica che fatica a trovare un equilibrio naturale, vista la carenza di predatori, prima di tutti i lupi, che svolgono il ruolo di tenere sotto controllo le specie onnivore (come i cinghiali, che hanno alti tassi di riproduzione) ed erbivore (come cervi e daini).

Per affrontare e gestire problema, il WWF propone che si affidi all’ISPRA la gestione di una banca dati sul cinghiale e sui danni che questi causano all’agricoltura, in collaborazione con le Regioni, al fine di identificare le aree più critiche e vulnerabili e per pianificare su basi scientifiche il controllo delle popolazioni di questi animali.

Oggi, non esiste una banca dati nazionale sul censimento della specie – lamenta il WWF -, come non sono noti i ripopolamenti che in alcune aree continuano a essere compiuti dagli ATC (ambiti territoriali di caccia). L’associazione ambientalista chiede quindi che sull’emergenza cinghiali intervengano ministero delle Politiche agricole e ministero dell’Ambiente insieme con la conferenza delle Regioni, con un decreto che faciliti il coinvolgimento degli agricoltori nella gestione delle catture e favorisca la promozione di filiere per la commercializzazione e trasformazione delle carni in modo legale.

Il decreto – propone il WWF Italia – dovrebbe prevedere la possibilità per gli agricoltori che gestiscono le catture di trattenere e commercializzare gli esemplari catturati a parziale compenso del servizio fornito per il controllo. Inoltre occorre fornire agli stessi recinti e trappole di cattura in comodato gratuito prevedendo un compenso per la gestione nell’ambito dell’applicazione degli articoli 14 e 15 del Dlgs 221 del 2001 (Legge orientamento in agricoltura).

g.a.

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