Ulivi potati irregolarmente e senza autorizzazione: 3 denunce

Intervento della Guardia di Finanza nella “Piana degli Ulivi Secolari” a Monopoli

 

Anche la potatura degli ulivi è un’arte e va fatta secondo determinati criteri provisti dalle normative regionali. Ciò è dovuto al fatto che una potatura errata riduce sensibilmente la produzione delle olive e persino la vita dell’ulivo e dell’uliveto, già oggi duramente provati dalla Xylella.

Ecco perché anche in questo caso, una potatura errata o eseguita da personale non esperto, comporta sanzioni e persino denunce nei confronti degli autori.

è notizia di oggi che i Finanzieri della Compagnia Monopoli hanno denunciato il proprietario di un terreno di circa un ettaro e due addetti che hanno eseguito la potatura degli alberi secolari senza la necessaria autorizzazione comunale e senza ricorrere agli specifici metodi e procedimenti di taglio prescritti dalla normativa di settore. Secondo l’accusa, i tre avrebbero alterato le caratteristiche morfologiche della chioma degli ulivi secolari asportando più del 10% della superficie fotosintetica attiva.

La Guardia di Finanza ha scoperto quanto stava accadendo grazie al supporto dell’elicottero che ha sorvolato l’area interessata, ai rilievi video-fotografici e agli accertamenti in loco.

La potatura irregolare è avvenuta a Monopoli, all’interno della “Piana degli Ulivi Secolari”. In questa area ci sono piante monumentali con tronchi di diametro superiore al 1,50 metri.

Tutto ciò acquista ulteriore valore e importanza perché gli ulivi, così come i muretti a secco e i trulli, rappresentano il tratto distintivo del paesaggio pugliese che è quindi tutelato da normative specifiche regionali e nazionali.

Essendo patrimonio comune e tutelato, l’ulivo deve essere protetto da qualunque agente patogeno e da qualunque condotta che possa pregiudicare la sua vita e la produzione di olive. Per queste ragioni, la Regione Puglia ha stipulato un accordo di controllo e repressione di questi fenomeni con la Guardia di Finanza, che si affianca all’attività quotidiana dei Carabinieri Forestali, associazioni ambientaliste, ricercatori e a quanti hanno a cuore la salute del nostro bene primario: la Natura.

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