Ue: impegni per l’energia

A Bruxelles si continua a parlare di energia. Un primo monito negativo arriva dal presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, secondo il quale i Paesi dell’Unione Europea non stanno facendo abbastanza per migliorare la loro efficienza energetica. Barroso teme di non riuscire a tene testa all’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica del 20% entro il 2020.

Intanto le politiche dell’Ue continuano a muoversi verso nuove strategie di approvviggionamento energetico. In primo piano i rapporti con Turkmenistan e Azerbaigian, al fine di ottenere ”impegni concreti”, a favore del ”corridoio sud” e del gasdotto Nabucco. Barroso ha annunciato che visiterà presto i due paesi caucasici, accompagnato dal commissario per l’energia Guenther Oettinger, allo scopo di smuovere la situazione.

«Credo che la sicurezza e la diversificazione dei nostri rifornimenti energetici – ha detto il numero uno di Bruxelles – siano una delle priorità strategiche dell’Europa. Dopo l’accordo di Ankara – ha aggiunto – le prospettive sono migliorate e penso che Nabucco sarà un successo».

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