Turismo inclusivo e accessibile in Puglia con 1,3 mln del progetto Costa

La conferenza stampa per la presentazione del progetto Costa (Ph Blum)

L’esperienza di viaggio deve garantire il “diritto alla felicità” per tutti.

 

Rendere le destinazioni turistiche pugliesi accessibili a chiunque, abbattendo le barriere che impediscono la fruibilità di luoghi e strutture a chi ha limitazioni fisiche o cognitive, è possibile unendo le forze di enti locali, imprenditoria privata e no profit. Saper accogliere le persone con disabilità, proponendo un turismo inclusivo e accessibile, dal mare all’entroterra, richiede operatori economici, turistici e sociali capaci di fare rete ma anche progetti innovativi capaci di mostrare nuovi modelli operativi.

A Bari è stato presentato l’avviso pubblico “C.Os.Ta” (comunità ospitali per il turismo accessibile): 1,3 milioni di euro per finanziare, fino ad ottobre 2024, iniziative sperimentali che sviluppino comunità ospitali per il turismo accessibile. 

L’idea è aprire le porte a un nuovo modo di fare turismo, dove l’accessibilità e l’inclusione sono messe al centro di ogni esperienza di viaggio. 

Si tratta finalmente di rispettare i diritti di tutti ma anche di offrire servizi adeguati a una fetta di mercato consistente ma solitamente trascurata: il 15% della popolazione mondiale, ovvero circa 1 miliardo di persone, ha qualche tipo di disabilità. In Europa sono 130 milioni i disabili, 10 milioni solo in Italia, e di questi circa 50 milioni sono viaggiatori assidui, che prediligono il mare. A questi vanno aggiunte tante altre categorie di persone, dagli anziani ai genitori con figli piccoli.

Antonio Giampietro, garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, ha sottolineato il cambio di prospettiva alla base del progetto: “Si tratta di avere non uno sguardo, un’attenzione, per qualcuno ma per tutti: tutti i luoghi non devono essere accessibili per qualcuno ma per tutti”.

Leggi Social taxi per disabili e persone fragili a Bari fra tre mesi

Bando, risorse e obiettivi del progetto C.Os.Ta

La conferenza stampa per la presentazione del progetto Costa (Ph Blum)

Ogni progetto pilota di rete potrà usufruire di un contributo massimo stimato ed erogabile di 219.000 euro, corrispondente al valore delle spese ammesse ed effettivamente sostenute. Verranno selezionate e finanziate quelle iniziative che daranno vita a Comunità Turistiche Ospitali, attraverso il potenziamento e la realizzazione di servizi e attività inclusive e accessibili, rivolti alle persone con disabilità e non solo.

I progetti  dovranno insistere prevalentemente sulle zone costiere del territorio pugliese, anche inter-provinciali, ed essere proposti da una rete che abbia al suo interno:

  1. operatori del settore turistico,
  2. almeno un’amministrazione locale in ambito costiero o altro ente pubblico,
  3. un ente del Terzo settore che farà da soggetto capofila.

Ogni Progetto di Rete definirà una Comunità turistica accessibile, avrà un programma di ospitalità composto da servizi di base (alloggi, ristorazione, trasporto) e da serie di servizi funzionali al turismo balneare, e sarà oggetto di un Patto Territoriale tra gli Enti Pubblici coinvolti (ad esempio i Comuni) e gli Operatori della Rete.

L’obiettivo finale sarà un sistema integrato di accoglienza accessibile e per il quale dovranno essere realizzati:

  • servizi turistici per la fruizione e la mobilità accessibili;
  • acquisto di materiali, infrastrutture leggere (per esempio segnaletica), strumenti tecnologici per le attività di ospitalità, escursionismo e visite guidate alla portata di tutti (e dunque accessibili anche con la sedia a rotelle o con un passeggino);
  • organizzazione di pacchetti turistici integrati con servizi ad hoc per persone disabili;
  • comunicazione e divulgazione delle attività promosse;
  • servizi socio-educativi a supporto dell’utenza e dell’offerta turistica;
  • percorsi di formazione e accompagnamento, che comprendano tirocini, per favorire l’inclusione e il coinvolgimento lavorativo delle persone con disabilità nelle attività di ideazione della esperienza turistica accessibile.

Leggi In arrivo finanziamenti per welfare e inclusione sociale

Eliminare le barriere al diritto di cittadinanza

“Attraverso il progetto C.Os.Ta – ha detto il presidente Michele Emiliano – la Regione Puglia e Pugliapromozione finanzieranno servizi e attività sperimentali per realizzare e potenziare sistemi integrati di accoglienza turistica accessibile, a beneficio di residenti e turisti, affinché tutti possano godere pienamente della bellezza del nostro territorio a prescindere dall’età, dalle capacità motorie e dalle altre caratteristiche personali. Siamo decisi a rimuovere gli ostacoli che, comprimendo i diritti di cittadinanza, limitano di fatto la felicità delle persone. Il valore aggiunto del progetto, realizzato con il contributo del Ministero per le Disabilità, sta nella metodologia cooperativa: enti locali, Terzo Settore e imprese del territorio saranno chiamati a co-progettare servizi e attività accessibili, inaugurando un approccio di rete che ci auguriamo diventi strutturale. Il coinvolgimento lavorativo di persone con disabilità nei progetti che saranno attivati è un altro aspetto qualificante dell’iniziativa, che segna un altro passo in avanti nella costruzione di una Puglia sempre più accogliente e inclusiva”.

“Come istituzioni siamo chiamati per dovere morale ancor prima che istituzionale – ha detto l’assessore al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone – a dare vita ad iniziative come questa che abbraccia una platea vastissima, dalle persone disabili a cui è rivolta la nostra particolare attenzione, passando per i genitori con figli piccoli fino ad arrivare agli anziani. Vogliamo che tutti abbiano la possibilità di apprezzare e vivere le bellezze che la nostra meravigliosa Regione presenta e offre, valorizzandole attraverso il contributo di tutte le parti chiamate in causa, mettendole a disposizione di tutti i nostri concittadini non solo nei mesi estivi ed insistendo maggiormente sulle zone costiere del territorio pugliese, anche inter-provinciali”. Si tratta, ha detto, di mettere in campo “un cambiamento epocale”.

La conferenza stampa per la presentazione del progetto Costa (Ph Blum)

“Vogliamo raccontare una Puglia capace di essere al centro di un’offerta turistica e sociale che sia davvero alla portata di tutti. Apriamo il 2024 con una progettualità rivolta all’inclusione e al turismo accessibile, alle persone con disabilità per cui vogliamo costruire opportunità nella cornice di una strategia turistica regionale che pone al centro la sostenibilità, nelle sue varie declinazioni, accanto alla felicità per residenti e concittadini temporanei. L’obiettivo principale – ha detto Gianfranco Lopane, assessore a Turismo, Sviluppo e impresa turistica della Regione Puglia – è rendere la Puglia, attraverso servizi ed esperienze, una terra di ospitalità totale, riconoscibile in Italia e nel mondo, ma anche un esempio di buone pratiche di condivisione tra operatori pubblici e privati. L’avviso che presentiamo relativo al progetto C.Os.T.A segue questi capisaldi ed è il frutto di un importante lavoro di squadra interassessorile, tra welfare e turismo, che vede l’impegno di 1,3 milioni di euro per la creazione di comunità aperte e solidali che connettano costa ed entroterra promuovendo un approccio alle vacanze senza barriere. Tracciamo ponti per garantire a tutti il diritto alla felicità”.

Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia: “L’iniziativa ci consentirà di sviluppare modelli di turismo accessibile lungo le coste pugliesi ma soprattutto un modello nuovo di cooperazione tra enti diversi e anche tra assessorati, in particolare Turismo e Welfare, che introduce una modalità attinente alla fase 2 del turismo pugliese: dobbiamo qualificarlo sempre di più e il primo obiettivo deve essere quello di renderlo accessibile a ogni persona. La Puglia deve poter essere fruita da tutti, tutto l’anno. L’obiettivo della fase 2, che si spingerà fino al 2027, sarà rendere strutturali questi progetti pilota”

Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare Regione Puglia ha poi spiegato che “il senso dell’iniziativa è creare in Puglia delle Comunità Ospitali, innanzitutto facendo rete ed è questa la grande novità dell’iniziativa: mettiamo insieme l’ente locale, il profit e il no-profit che conosce le esigenze della disabilità e che quindi è in grado di strutturare servizi adeguati ai bisogni dei disabili. Lo scopo è questo: far sì che la Puglia abbia dei punti di riferimento turistici adeguati alle esigenze di tutti, perchè il disabile è anche turista ed è necessario saper rispondere alle sue esigenze. In più, ed è questo un altro aspetto fondamentale, il disabile sarà coinvolto nei servizi attraverso dei tirocini di inclusione”.

Leggi Disabili gratis al San Nicola per il campionato 2023/2024

 

Articoli correlati