La DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Bari ha scoperto un traffico illegale di rifiuti tra Campania e Puglia. Si stima che ad Ordona, nel foggiano, siano state interrate illegalmente 500mila tonnellate di rifiuti di tipo ospedaliero, speciale e pericoloso.
Nel ricostruire il flusso dei rifiuti, i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) si aspettavano di trovare, nella discarica di Ordona, solo prodotto della frazione umida. Dai primi carotaggi eseguiti, si è scoperto invece che nell’enorme cratere parzialmente colmato c’è di tutto: anche i rifiuti indifferenziati e non trattati ospedalieri. Saranno le analisi a stabilirne esattamente la tipologia e forse la provenienza.
La frazione umida, dopo essere stata trasportata nei siti di stoccaggio della Sele Ambiente, era trasferita nell’impianto di compostaggio della Biocompost Irpino di Bisaccia (Avellino) e, senza alcun tipo di trattamento, con falsi documenti di accompagnamento, era definitivamente smaltita nell’enorme cratere di Ordona, gestito dalla Edil.C.
Almeno 12mila tonnellate di frazione secca, invece, sarebbero state disperse tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania. In alcuni casi lo sversamento sarebbe avvenuto vicino a zone lacustri o corsi d’acqua di grande rilevanza paesaggistica e faunistica, ovvero aree protette.
Per Legambiente, la scoperta di Ordona dimostra ancora una volta la gravità della situazione e conferma come l’ecomafia sia diventata una piaga per il nostro Paese. Gli ambientalisti ribadiscono come sia urgente approvare il disegno di legge sui reati ambientali, per colpire in maniera più efficace chi specula contro l’ambiente.
In merito all’operazione Black Land, che ha portato alla scoperta della discarica abusiva di Ordona, si è espresso anche Lorenzo Nicastro, assessore della Regione Puglia alla Qualità dell’Ambiente. «Sulla scorta delle evidenze emerse dall’attività della magistratura, è nostra intenzione fare tutto quello che è in nostro potere per preservare la salute dei cittadini e la cifra ambientale, intervenendo, per quanto di nostra competenza, immediatamente alla verifica ed al contenimento di eventuali contaminazioni».
L’assessore ha convocato un incontro con gli amministratori dei territori inquinati, che si terrà lunedì 28 aprile presso la sede dell’assessorato all’Ambiente. Durante l’incontro, ha spiegato Nicastro, «evidenzieremo strumenti e risorse da mettere in campo a tutela dei cittadini».


