Procedono a Bari i lavori per l’ampliamento della sede degli uffici OO.MM. del Provveditorato interregionale alle OO.PP. di Puglia e Basilicata. La struttura sorgerà sull’area demaniale nei pressi di largo Ruggiero il Normanno, a pochi metri dal Castello Svevo. Questo luogo, corrispondente all’antico porto bizantino-normanno, è detto la banchina.
Adirt – Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio, contesta il progetto in fase di esecuzione. Gli alberi d’alto fusto del giardino sono stati abbattuti e si sta realizzando il primo piano fuori terra. «L’edificio di tre piani più seminterrato, alto almeno 12 metri, si inserirà con pieno stridore nel paesaggio storico, compromettendo permanentemente l’inestimabile valore architettonico del Castello e della cortina edilizia di Bari Vecchia. Le opere previste, se non bloccate, sfigureranno ancor più un luogo importante della Città antica, dove da alcuni anni è cresciuto un flusso turistico che alimenta la visibilità internazionale di Bari».
L’associazione chiede una gestione alternativa del territorio. Si pensi alla città di Otranto, fra le prime in Italia ad aver attuato il federalismo demaniale. Il Comune concordò lo spostamento della nuova caserma della Guardia di Finanza, che avrebbe altrimenti sconciato il Castello otrantino. Inoltre, il patrimonio comunale si è arricchito del Castello stesso e del Faro di Punta Palascia.
Il Piano Particolareggiato di Bari Vecchia, approvato nel 2001, prevede una vasta area verde e pedonale. L’area è costituita dai giardini attualmente di pertinenza del Demanio marittimo, dallo slargo di piazza Ruggero il Normanno, dai giardini Isabella D’Aragona e dai fossati del Castello.
Bisogna avviare, attuando le vigenti indicazioni del Piano di Bari Vecchia, la realizzazione del Parco del Castello, mettendolo fra le azioni qualificanti del nuovo Piano Urbanistico Generale in redazione. Per questo, Adirt organizza una manifestazione contro il cemento sulla banchina di Bari Vecchia. L’appuntamento è per sabato 14 giugno alle ore 19, presso piazza Odegitria (Cattedrale).


