Taranto, mobilità sostenibile e ambiente

Si muove lungo quattro direttrici il progetto di pianificazione urbanistica e mobilità sostenibile presentato dal Comune di Taranto a Urbanpromo 2010, l’evento di marketing urbano e territoriale svoltosi nei giorni scorsi a Venezia, presso la Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

A Urbanpromo 2010 è stato presentato il progetto di riqualificazione urbanistica di Taranto

Un progetto integrato e ad ampio raggio, che il Comune tarantino ha predisposto utilizzando i fondi rivenienti dal Programma innovativo “Porti e Stazioni” del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti e che ha visto l’azione congiunta di un gruppo di progettisti con vasta esperienza nella consulenza per il settore pubblico (Lattanzio e Associati), nella ingegneria del traffico e dei trasporti (Tps) e nella pianificazione territoriale e ambientale (SIT&A Srl – Ing. Tommaso Farenga).

Obiettivo finale del piano è, infatti, quello di migliorare la qualità dell’ambiente, la mobilità urbana e la performance amministrativa, facendo fronte alle necessità ormai inderogabili di una nuova politica urbana e di più efficaci strumenti di pianificazione e di gestione del cambiamento nell’ambito dell’intero territorio comunale. Il tutto con l’intento dichiarato di innescare processi virtuosi nell’ambito della tutela e della valorizzazione del territorio che possano far ricadere i propri effetti moltiplicatori anche sull’economia urbana e sullo sviluppo locale.

Una veduta di Taranto

In linea con queste finalità, il progetto si articola – come già accennato – in quattro linee di azione:

1. Capacity building: è finalizzata al miglioramento della performance amministrativa delle strutture comunali preposte alla pianificazione, programmazione e gestione di programmi complessi. L’azione si è svolta prendendo le mosse dall’autovalutazione delle attività e delle performance delle strutture comunali attraverso il coinvolgimento diretto dell’amministrazione, per approdare alla predisposizione di un percorso di potenziamento e di sviluppo di capacità (capacity building) rispetto a tematiche specifiche quali: analisi di fattibilità finanziaria, monitoraggio e controllo dei progetti, gestione delle risorse, leadership e processo di delega;

2. Sistema informativo integrato del patrimonio comunale: mira alla riorganizzazione e al potenziamento dei data-base per la conoscenza del territorio comunale. Nell’ambito di questa azione si sono realizzate le seguenti attività: riordinamento e implementazione della banca-dati relativa al patrimonio immobiliare comunale con la progettazione di un apposito Sistema informativo, censimento dei “relitti urbanistici” con elaborazione di mappe interattive, rilevazioni aerofotogrammetriche e aggiornamento della cartografia tecnica dell’area Isola Città Vecchia e Rione Tamburi;

Pannello 1, esposto a Urban Promo 2010
Pannello 2, esposto a Urban Promo 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Piano della mobilità sostenibile: a seguito di una fase di analisi e di indagine sul campo, prevede un insieme di azioni attuabili a breve e a medio-lungo termine, in relazione sia ai temi “tradizionali” della pianificazione della mobilità (circolazione, sosta e intermodalità, trasporto collettivo, ecc.), sia alle nuove possibilità aperte dalla predisposizione di una mobilità sostenibile (mobilità debole, car sharing, car pooling, bike sharing, ecc.). Il tutto con il fine dichiarato di imprimere nuove direttive di sviluppo alla mobilità passeggeri e merci del Comune tarantino, riducendo di oltre il 15% la congestione stradale in area urbana e di circa 76 tonn/giorno le emissioni di CO2 prodotte sull’intero territorio comunale;

L'elaborazione del sistema informativo del patrimonio comunale si servirà anche del censimento dei "relitti urbanistici"

4. Snodo territoriale di Taranto: partendo da una riflessione rinnovata sul concetto di snodo territoriale a diverse scale (urbana, di area vasta, regionale, nazionale e internazionale), l’azione si prefigge di rilanciare le sinergie tra i differenti livelli indicati, individuando come snodo territoriale di Taranto l’area di Porta Napoli, che dovrà essere opportunamente riqualificata e valorizzata, per tornare ad essere un vero e proprio cardine multimodale (relativamente sia al trasporto privato che a quello collettivo) tanto alla scala locale e di area vasta, quanto a livello più ampio.

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