Talking bench: “panchine parlanti” a Bari

La “Talking bench” di piazza Cesare Battisti

Quali le tue parole, tale il tuo cuore: è questa la frase di Paracelso scelta per il prototipo di Talking bench (panchine parlanti), il nuovo progetto di Bari arte pubblica per la promozione e la condivisione dell’arte nello spazio urbano.

La prima panchina parlante della città di Bari si trova in piazza Cesare Battisti. La realizzazione è stata a cura di Salvatore Siciliano, studente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, insieme ad Anna De Francesco e Cristina Mangini, cultrici della materia del corso di Tecniche e Tecnologie della decorazione presso la stessa Accademia. A coordinare l’intervento artistico, che coniuga immagini e parole, i professori Antonella Marino e Alfonso Pisicchio,

Talking bench è un progetto voluto, realizzato e sostenuto dall’assessorato comunale alle Culture e dall’Ufficio del Garante regionale per i diritti dei detenuti in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari e l’Accademia di Belle Arti di Bari. A curarlo Mariapaola Spinelli, curatrice d’arte. Le immagini saranno realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti della città, le frasi saranno scelte dai detenuti della Casa circondariale ed estrapolate dai principali romanzi degli ultimi anni ambientati a Bari. Saranno frasi ispirate ai valori della libertà e all’amore per la città di Bari. Le panchine saranno scelte dall’associazione Pop Hub.

Ha osservato Mariapaola Spinelli: «Vorremmo cprogetto fosse glocal, portatore di una specificità locale ma capace di parlare a chiunque, in ogni luogo. Il fatto che Bari sia ancora marginale nel panorama dell’arte contemporanea ci consente di fatto di avviare un percorso nuovo e aperto ad infiniti sviluppi».

Ha dichiarato l’assessore alle Culture Silvio Maselli: «Il progetto è nato da una suggestione d’estate. Ci chiedevamo come realizzare a Bari un progetto innovativo di respiro europeo. Insieme a Mariapaola Spinelli abbiamo pensato di decorare le panchine della città per dar vita ad una sorta di percorso narrativo fronte mare. Talking bench ha il merito di mettere insieme diversi elementi. Troviamo la creatività e il talento degli allievi dell’Accademia, la diffusione della lettura tra i detenuti baresi, la valorizzazione delle competenze di una realtà nuova quale è Pop hub. Il risultato è una forma d’arte processuale che speriamo possa pervadere la città, segnandola in modo significativo».

Ha aggiunto il sindaco di Bari Antonio Decaro: «È un altro tassello di un percorso che ha un valore sociale non solo per i detenuti, ma anche per i cittadini. Curare una piazza non significa presidiarla con l’esercito, anche perché non abbiamo le risorse per farlo, ma creare sempre nuove occasioni di aggregazione e di socialità, come abbiamo fatto con i mercatini di Natale o le luci d’artista in piazza Umberto, invitando tutti i cittadini a viverla. Sappiamo che è un piccolo passo, ma ce la faremo».

 

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