Stati Generali della Green Economy: terza edizione

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Oggi, 14 ottobre, è stato presentato il programma della terza edizione degli Stati Generali della Green Economy, dedicati a Lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana. L’evento è in programma il 5 e 6 novembre a Ecomondo-Key Energy e Cooperambiente a Rimini Fiera.

La due giorni sarà aperta con la sessione della mattina del 5 novembre dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti; a seguire interventi di rappresentati di istituzioni e organizzazioni europee. I lavori proseguiranno nel pomeriggio del 5 novembre in sette sessioni tematiche di approfondimento e consultazione. I risultati della discussione saranno presentati la mattina del 6 novembre in occasione della sessione conclusiva alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. Parteciperanno complessivamente oltre cento autorevoli relatori, tra i quali rappresentanti istituzionali, imprese e organizzazioni di imprese, mondo della ricerca e associazioni.

«Gli Stati Generali della Green Economy – ha commentato il ministro Galletti – sono il motore della conversione culturale, e quindi politica ed economica, che sta ponendo l’economia sostenibile al centro del progetto-paese. I dati parlano chiaro: in anni di crisi gravissima, cresce, e vigorosamente, nel nostro paese un solo comparto, quello della green economy. È cresciuto il volume d’affari ed è cresciuta soprattutto l’occupazione. Il Governo sostiene questa rivoluzione ambientale e vede negli Stati Generali il laboratorio privilegiato del cambiamento».

«Nel panorama italiano – ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – un gruppo esteso di imprenditori si caratterizza per un nuovo orientamento, chiaramente green e comincia a operare nella stessa direzione sulla base di idee e convinzioni condivise. È su questo importante fattore, emerso dall’indagine condotta dal Consiglio Nazionale, che vogliamo incentrare la discussione a Rimini, presentando al Governo imprenditori pronti a fare squadra per affrontare la crisi economica e climatica».

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