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Statua di Augusto fuori dai Musei Vaticani. Operazioni a cura di ENEA

La famosa statua in marmo dell’imperatore Augusto, rinvenuta nel 1863 a Roma in località Prima Porta, per la prima volta dal suo ritrovamento si muove dalla sede dei Musei Vaticani. Dal 18 ottobre al 9 febbraio 2014, la si potrà ammirare nelle Scuderie del Quirinale, dove costituirà una della maggiori attrazioni della mostra Augusto.

La preziosa statua presenta un alto livello di vulnerabilità alle vibrazioni. Per garantirne la sicurezza durante le delicate operazioni di, l’ing. Gerardo De Canio dell’ENEA ha progettato un innovativo e complesso sistema di movimentazione e trasporto.

Sono state studiate soluzioni specifiche per proteggere i punti più vulnerabili: braccio e caviglie (restaurati in più punti) e il mantello. Prima di tutto sono stati applicati alla statua, alta più di 2 metri, uno speciale corpetto protettivo per il torace (foto) e un tutore per il braccio realizzati in carbonio dal prof. Roberto Ciabattoni dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Il corpetto è fissato al basamento tramite un sistema di aste. L’insieme è stato posizionato all’interno di una cassa in legno ammortizzata, a sua volta contenuta in una ulteriore gabbia antivibrante d’acciaio per la protezione da urti e vibrazioni. L’uso combinato di questi tre tecniche (corpetto-tutore, cassa ammortizzata, gabbia antivibrante) ha consentito una perfetta movimentazione della statua. Tutte le fasi delle operazioni sono state monitorate con un sistema di sensori, posizionati sui punti critici della statua e sul basamento.

Lo stesso sistema di movimentazione, opportunamente rimodulato per affrontare un viaggio molto più lungo, sarà utilizzato per il successivo trasporto della statua al Museo del Louvre.

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