Spiagge in vendita: appello a Napolitano

WWF e FAI si appellano al Presidente della Repubblica affinchè valuti la costituzionalità dell’uso della decretazione d’urgenza per il provvedimento che garantisce ai privati concessioni demaniali per le spiagge per i prossimi 90 anni.

«Il decreto legge del Governo che prevede l’ipotesi di concedere per 90 anni la gestione dei tratti di spiaggia ai gestori degli stabilimenti balneari contiene due aspetti giuridici di una gravità assoluta», spiegano in una nota congiunta le due associazioni ambientaliste.

In particolare FAI e WWF fanno riferimento a vincoli paesaggistici e ambientali del tratto costiero ma anche alla tempistica «abnorme» del diritto di superficie nell’ambito demaniale costiero disciplinato dal nostro codice civile e su cui anche l’Unione Europea sta chiedendo chiarimenti. «Tutto ciò è fatto per consentire il rientro degli investimenti che i gestori dovranno affrontare per aumentare l’offerta turistica – sottolinea la nota -. Ma quali investimenti possono rientrare in 90 anni, e non invece in un arco di tempo più breve, se non quelli immobiliari? Ecco dunque la ratio che nasconde questo decreto: la legittimazione privatistica di migliaia di immobili costruiti sul demanio costiero, che apre ad un ulteriore processo di cementificazione».

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