Facciamo un attimo di cronaca: i primi rinvenimenti risalgono ad un anno fa esatto, quando i lavori del metanodotto Massafra-Biccari, arrivano da noi, a Castellaneta. Si iniziano a spostare gli alberi di ulivo secolari ( meraviglia nella meraviglia), e ad ogni nuovo sito individuato, scavando vengono fuori sempre sorprese. L’iter successivo è ovviamente quello obbligato, per legge: Guardia di Finanza, Carabinieri, Sovrintendenza etc. I lavori continuano sino a questo giugno 2011, ma i fondi sono esauriti, nonostante si tratti di uno dei ritrovamenti più interessanti del Meridione. Tracce che vanno dall’età del bronzo al IV sec a. c., con reperti che comprendono monili, corredi funebri, ceramiche, ma cosa ancor più interessante, tracce di coltivazioni, filari di vigneti, una cantina, con tutto l’occorrente per la vinificazione. E parliamo di oltre 2000 anni fa.
E cosa può significare per una terra come la nostra, poter dire che qui si producevano vino e olio già millenni fa? Un marchio di garanzia, migliore di qualsiasi doc, dop e altre certificazioni. E’ questo ciò che noi vediamo in questi scavi: la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia e di cultura, ma non solo del nostro passato, ma anche e soprattutto del nostro futuro, in termini di rilancio del territorio, espressione quanto mai abusata, ma esatta. Una pagina di cultura della legalità, perché essere in tanti a voler bene a questo sito, a “custodirlo” anche a distanza, sottrae spazio e forza alle organizzazioni malavitose che gravitano intorno ai beni culturali. La percezione del reato diventa più forte, più diffusa se c’è senso di appartenenza, se tutti iniziamo a percepire un bene come bene di tutti, non ci sono fratture in cui si possano inserire cunei di tal genere. NON è solo una bella favola, un momento di fortunata coesione tra cittadini, ma un impegnativo progetto, fatto di accordi già presi quel famoso martedì delle ruspe, con il Sovrintendente in persona, il dott. De Siena, riuscito a venire sul sito, dopo tanto clamore, finalmente, e guardare con i suoi occhi “oltre” quel potenziale.
Abbiamo tempo fino ad ottobre per innescare un circuito virtuoso reale, fatto di collaborazioni, progetti, idee, tanto lavoro, divulgazione. Dovremo garantire la pulizia del sito e la guardiania, e nel frattempo lavorare per trovare fondi e far continuare gli scavi, per guardare questa cittadella dell’agricoltura in tutta la sua estensione. Mandiamo le nostre riunioni in streaming, sul web, per dare modo a parte di quegli oltre 2000 aderenti al movimento, di poter seguire e partecipare. Non vogliamo un happy and, ma un TO BE CONTINUED…
P.S.: Per firmare la petizione che chiede la continuazione degli scavi, potete collegarvi a questo link:
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N11199
PHOTOGALLERY
[nggallery id=38]


