La Società geografica italiana che compie 150 anni nel 2017. Un’intervista di Ambient&Ambienti a Simone Bozzato, membro del consiglio dell’ente morale, mette in evidenza alcuni aspetti di questo percorso storico.
La Società Geografica Italiana é nata nel lontano 1867 a Firenze e sin da subito si è impegnata nel promuovere la cultura, le conoscenze geografiche e l’esplorazione di terre di recente scoperta.
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Attualmente l’attività della Società è prevalentemente concentrata sulla promozione della ricerca scientifica e sulle attività di divulgazione, che vengono realizzate mediante programmi di studi e ricerche sul territorio e l’ambiente, una vivace attività editoriale, l’organizzazione di convegni (l’ultimo proprio in Puglia sulla letteratura di viaggio) e viaggi di studio e attraverso la stretta collaborazione con le associazioni ed istituzioni aventi interessi affini e con altre società geografiche, italiane e straniere.
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Dunque, a 150 anni dalla sua nascita, la Società geografica italiana mantiene inalterata la sua particolare attenzione anche all’ambiente ed al paesaggio. Abbiamo rivolto qualche domanda a Simone Bozzato, membro del consiglio dell’ Ente, sui cambiamenti del territorio italiano, le cause e le possibili soluzioni.
Società Geografica Italiana, comprendere i cambiamenti del paesaggio
La Società geografica italiana nel 2017 compie 150 anni. In tutto questo periodo si è verificato un mutamento del territorio italiano. Come conservate la “memoria” dei mutamenti?

«E’ un momento molto importante in cui c’è una grande riflessione sull’attività della Società geografica italiana e sull’evoluzione della geografia e del territorio italiano. Questa fase di ripensamento trova la sua ricchezza nel grande patrimonio rappresentato da oltre 400 mila volumi custoditi nella sua biblioteca, 200 mila carte storiche, 200 mila fotografie, dai centri di ricerca. Anche le nostre attività culturali sono orientate a comprendere ed analizzare lo sviluppo territoriale nel nostro Paese con una particolare attenzione ad ambiente, formazione e ricerca».
L’ambiente è un ambito che ha una forte attenzione da parte della Società geografica italiana.
«La Società geografica italiana è un interlocutore importante anche per la dimensione paesaggistica. Il nostro ente cerca di offrire attraverso studi, analisi ed il Bollettino, suo organo d’informazione, un contributo alle istituzioni ad operare per lo sviluppo sostenibile».
Quali sono le questioni che sono sotto osservazione?
«Alcune questioni ambientali rilevanti che abbiamo osservato sono i fenomeni del consumo di suolo, la fragilità delle nostre coste e montagne, gli eventi che incidono negativamente sulla stabilità di alcuni territori».
Cambia l’Italia, cambia il territorio
Il territorio italiano, quindi, è sottoposto ad un cambiamento. Quali sono le cause?
«I cambiamenti fanno riflettere in maniera profonda. I fattori sono vari e molto complessi su cui la riflessione scientifica dev’essere molto attiva ed attenta. E’ un dato oggettivo la sempre maggiore pressione antropica ed edilizia, in particolare sulla aree costiere e contesti urbani».
Quali soluzioni si potrebbero adottare?
«E’ un aspetto complesso il passaggio ad una pianificazione delle città smart e funzionale a nuove armonie territoriali che si lega a scelte politiche locali e nazionali e processi evolutivi globali. E’ necessario puntare sulle energie rinnovabili altrimenti ci troveremo in difficoltà. La Società geografica italiana attraverso il suo rapporto annuale ed altre forme di ricerca manifesta il suo autorevole pensiero».
La Puglia, dove quest’anno la Società geografica italiana ha tenuto la decima edizione del Festival della letteratura di viaggio, sta puntando verso lo sviluppo sostenibile anche attraverso l’utilizzo dell’energie rinnovabili.

«Abbiamo voluto innovare creando momenti di approfondita comunicazione su tematiche che sviluppano il turismo sostenibile, responsabile e destagionalizzato. La Puglia è un territorio locomotiva del processo di sviluppo sostenibile, anche sociale, di medio e lungo periodo. Il Governo regionale sta lavorando con politiche molto interessanti ed innovative all’interno di un percorso di relazioni con la dimensione adriatica, mediterranea e ionica».
Sviluppo sostenibile, terreno d’incontro tra regioone Puglia e Società Geografica Italiana
Ci potrebbero essere rapporti di collaborazione tra Società geografica italiana e Regione Puglia?
«La Società geografica italiana è disponibile a lavorare con la Regione Puglia per lo sviluppo sostenibile, gli itinerari culturali e le nuove forme di turismo ed ospitalità di qualità e comunità. Siamo disponibili a lavorare anche sulle tematiche migratorie e relazionali in una dimensione con l’ambiente che crei anche vantaggi economici».


