Riscaldamento, 9 italiani su 10 non hanno la migliore tariffa gas per risparmiare

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gli italiani prestano più attenzione alla loro tariffa solo dopo aver ricevuto la prima bolletta invernale (foto Tanja Denise Schantz da Pixabay)

L’attenzione nei confronti della tariffa gas cresce solo dopo aver ricevuto la prima bolletta invernale, ma spesso è troppo tardi: i risparmi mancati ammontano a €334 in un anno. L’importanza di muoversi con anticipo

 

Con i primi freddi è arrivato anche il momento, per la maggior parte degli italiani, di accendere il riscaldamento. Ma per godere del tepore casalingo, i consumatori nei prossimi mesi potrebbero riscontrare bollette più care.

È ormai noto che un aumento stagionale in bolletta è causato dal maggiore dispendio di gas, che appunto viene usato per il riscaldamento. Tuttavia, non è solo una questione di consumi. Nonostante ormai il mercato energetico si sia stabilizzato, potremmo aspettarci con l’arrivo della stagione fredda anche un rialzo dei prezzi dell’energia, con conseguenze dirette in bolletta. Storicamente, infatti, l’inverno è il periodo in cui il prezzo del gas in particolare subisce un rialzo: si conti che negli ultimi 6 anni – eccezion fatta per il biennio della crisi energetica ‘21-22 – il PSV, prezzo all’ingrosso del gas, è aumentato mediamente del 25% tra il trimestre estivo luglio-settembre e quello ottobre-dicembre.

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Lo scorso inverno 9 italiani su 10 hanno scoperto di avere una tariffa gas non ottimizzata e dunque poco conveniente, spendendo in media annualmente 334€ in più rispetto alle migliori offerte sul mercato

Ma tra maggiori consumi per il riscaldamento e possibili aumenti di prezzo, esiste un modo per ripararsi dai rincari? Sì, e consiste nell’assicurarsi una tariffa gas competitiva prima dei mesi più freddi.

Italiani distratti…e pagano

La maggior parte degli italiani, tuttavia, non coglie l’occasione e si muove troppo tardi. E’ quanto risulta dall’Osservatorio di Switcho, il servizio 100% digitale e gratuito che aiuta i suoi utenti a risparmiare sulle spese di luce, gas, telefonia e assicurazione. Grazie all’esame di più di mezzo milione di bollette negli ultimi 12 mesi, dai dati dell’Osservatorio emerge che gli italiani prestano più attenzione alla loro tariffa solo dopo aver ricevuto la prima bolletta invernale. Basti pensare che durante lo scorso gennaio le richieste di analisi della bolletta gas sono aumentate del 46% rispetto al precedente ottobre, segno, tra le altre cause di questo picco, anche di una possibile fattura energetica troppo alta.

“Le bollette cospicue ricevute in inverno non sono solo sintomo di un maggiore dispendio energetico: il rischio di incorrere in brutte sorprese a causa di una tariffa poco conveniente è più elevato di quanto si pensi.” commenta Redi Vyshka, COO e co-founder di Switcho. “Da una lettura dei nostri dati, infatti, emerge che lo scorso inverno 9 italiani su 10 hanno scoperto di avere una tariffa gas non ottimizzata e dunque poco conveniente, spendendo in media annualmente 334€ in più rispetto alle migliori offerte sul mercato.

 Giocare d’anticipo per evitare bollette salate

E quest’anno? Complice anche un generale calo d’attenzione nei confronti del tema energetico, si ripresenta il rischio di sottovalutare l’impatto della propria tariffa sui rialzi in bolletta. “È fondamentale giocare d’anticipo: il periodo di accensione dei riscaldamenti è il momento ideale per salvarsi in calcio d’angolo da eventuali rincari” continua Vyshka “bisogna considerare, inoltre, le tempistiche per un possibile cambio fornitore, che vanno dai 45 ai 60 giorni. Per questo, sarebbe utile avviare lo switch quanto prima, perché altrimenti sarebbe troppo tardi per beneficiare dei vantaggi della nuova tariffa”.

 

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