Riqualificazione ambientale, la discarica di Francavilla Fontana sarà dismessa

Triggiani: “Entra nel vivo la nostra azione per mettere in sicurezza i territori e le persone”

 

È iniziata la riqualificazione ambientale fortemente voluta dalla Regione Puglia e dall’Assessorato all’Ambiente. Grazie ad un finanziamento regionale saranno chiusi gli impianti di discarica di rifiuti che non sono stati messi in sicurezza dai gestori.

Il sito di discarica “ex Francavilla Ambiente” di Francavilla Fontana sarà il primo. Complessivamente sono 13 gli impianti da chiedere e mettere in sicurezza.

Al Comune di Francavilla Fontana, beneficiario del finanziamento regionale per l’attuazione dell’intervento di chiusura del sito di discarica, sono destinati come primo importo iniziale già 150.000,00 euro per l’analisi dello stato di fatto dell’impianto, l’individuazione della soluzione progettuale per assicurare la chiusura definitiva.

La Regione Puglia ha difatti stanziato, grazie alle risorse di cui all’Azione 2.14 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, una significativa dotazione finanziaria complessiva, pari a 75 milioni di euro, per l’attuazione di misure di prevenzione o messe in sicurezza di siti di discariche esistenti, volte ad impedire contaminazioni e danni ambientali.

“Stiamo operativamente e fattivamente agendo per risolvere una piaga ambientale, paesaggistica, sociale e legata alla salute delle persone – ha spiegato l’assessora All’Ambiente Serena Triggiani – dovuta alla presenza di impianti non ancora definitivamente dismessi. La nostra azione regionale ritiene difatti prioritaria e non rinviabile la riqualificazione di luoghi non più sostenibili secondo le nostre politiche di sostenibilità ambientale e nel processo più ampio di sviluppo e rigenerazione socio-economica ed ambientale che riguarda l’intero contesto regionale”.

“La discarica di Francavilla Fontana era una di quelle a maggior rischio – ha detto il dg Arpa Puglia, Vito Bruno – e meritava l’assegnazione di risorse per interventi non più rinviabili. La sinergia fra le istituzioni ha sicuramente funzionato. Questa è una vittoria, però paradossalmente contiene anche una sconfitta – ha concluso Bruno – perché questi interventi drenano tante risorse pubbliche e sono la conseguenza della poca attenzione nei confronti dell’ambiente. Una poca attenzione che provoca anche gravi danni all’economia costringendo le Amministrazioni a sottrarre risorse da investire in servizi per la comunità, per rimuovere i danni all’ambiente causati da operatori economici senza scrupoli”.

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