Al bando i cassonetti dalle strade, via al “porta a porta” per case e negozi. Il Tar Lecce sblocca l’aggiudicazione della gara in favore delle ditte Axa ed Ecotecnica e dà il via libera all’appalto da quasi 140 milioni di euro. Per il capoluogo salentino, quella in arrivo è una vera e propria rivoluzione da anni attesa. Questa potrebbe essere la volta giusta davvero, sebbene le ditte perdenti al tribunale amministrativo, Monteco e Tradeco, abbiano già dichiarato l’intenzione di ricorrere in appello al Consiglio di Stato.
Il piatto è molto ricco. La durata dell’appalto è, infatti, di nove anni e prevede l’impiego di oltre 220 operatori che dovrebbero restare tutti al loro posto, come Axa ed Ecotecnica detentrici dell’appalto fino a oggi. Gli obiettivi che il Comune di Lecce si pone sono quattro:maggiore partecipazione e coinvolgimento dei cittadini e dell’utenza in generale, aumento generalizzato dell’efficienza sia del sistema di raccolta rifiuti che dei servizi di pulizia, miglioramento dei risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata (inchiodata al 15%), miglioramento del rapporto con le imprese aggiudicatarie in ordine a responsabilità condivisa e costante collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi.
Infine, introduzione di modalità di identificazione e di ricognizione dei rifiuti conferiti da ogni singolo utente al fine di applicare sistemi di incentivazione economica puntuale per la massimizzazione del recupero dei rifiuti riciclabili.
Obiettivi ambiziosi. Secondo quanto stabilito, le ditte dovranno, infatti, raggiungere un risultato di differenziata non inferiore al 50% medio già nel primo anno, per raggiungere quota 60% nel secondo. Riducendo i costi, il Comune potrà, così, riconoscere anche premialità; nella fattispecie, il 50% (poi il 60 e così via) dei risparmi aggiuntivi conseguiti. Si promuove il compostaggio domestico per l’organico; la raccolta di vetro, carta e cartoni s’intensifica. Per le case, il porta a porta interesserà scarti di cucina e di manutenzione del verde privato, frazione residua, carta e imballaggi in carta, contenitori di plastica e lattine. Per le utenze non domestiche, il Comune ha previsto invece la raccolta porta a porta della frazione residua e organica, carta e imballaggi di carta, cartone da utenze commerciali, contenitori in plastica, lattine, contenitori specifici per farmaci, pile e olii esausti.
L’elenco dei servizi comuni messi a disposizione è rafforzato in molti aspetti del vecchio appalto: raccolta su chiamata per ingombranti, sfalci e potature, conferimento al Centro di raccolta comunale per materiali recuperabili e/o pericolose, raccolta e trasporti rifiuti differenziati nelle aree mercatali ed eventi.
E’ il salto di qualità. Ma le frizioni non mancano. La riorganizzazione regionale del sistema degli Ato (ambiti territoriali ottimali) ha, infatti, innescato una frammentazione interna alle stesse aree, tre nella provincia. Ma a Lecce sono le “marine” a far la differenza. Quella di Casalabate è stata ceduta, all’esito referendario, ai Comuni di Trepuzzi e Squinzano. Non dovendo più far fronte alla spesa, il Comune di Lecce ha disposto il trasferimento di 7 unità di Axa ed Ecotecnica nella marina, generando una protesta che rischia di sfociare il 26 nello sciopero già proclamato.
(Le foto sono di Pierpaolo Spada)


