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Rifiuti Puglia, Nicastro su compostaggio

Lorenzo Nicastro

«Ho sempre dato per scontato che fosse chiaro per tutti un concetto: la raccolta differenziata è tale se i materiali separati non finiscono in discarica. Altrimenti è semplicemente uno spreco di denaro pubblico su cui i cittadini dovrebbero essere informati. Davo anche per scontato che fosse chiaro un altro concetto: dal territorio leccese che è uno dei più attivi nel lamentare l’assenza di impianti di compostaggio non è mai giunta agli uffici regionali una disponibilità per l’allocazione di un impianto da finanziare attraverso la procedura negoziale prevista nell’azione 2.5.2 lina di intervento 2.5 del PO FESR 2007-2013. Sarebbe interessante che i sindaci che lamentano la pressione dell’ecotassa a causa della mancanza di impianti di compostaggio chiedessero conto ai presidenti degli Ato che hanno gestito la materia fino a qualche mese fa». Così l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro.

La Regione, ricorda Nicastro, ha avviato un tavolo permanente tra Oga (Organi di Gestione Ambito) e compostatori per la gestione dei flussi verso gli impianti, in maniera tale da utilizzare al massimo le disponibilità in attesa che partano nuovi impianti in fase di progettazione e realizzazione. Fondi europei, pari ad oltre 12 milioni di euro, sono stati riservati ai piccoli Comuni per il compostaggio di comunità.

L’assessore ha dunque commentato la vicenda della discarica a Corigliano d’Otranto, nel Salento. L’amministrazione locale, precisa Nicastro, non ha dato seguito amministrativo alla volontà di chiudere definitivamente l’impianto. «Per mesi, l’ufficio bonifiche del mio assessorato ha atteso risposta. Abbiamo dovuto esercitare i poteri sostitutivi avviando l’iter con l’ufficio lavori pubblici della Regione». L’ordinanza si è resa necessaria per rispondere alle istanze dei cittadini di Corigliano che chiedono la soluzione di quell’annoso problema e per evitare che andassero persi i fondi comunitari.

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