Reati ambientali, scoperto a Conversano divanificio abusivo

Sequestri della Guardia di Finanza di Monopoli per reati ambientali e abusivismo edilizio. Una denuncia

 

Durante alcuni controlli nel territorio, la Guardia di Finanza di Monopoli ha individuato a Conversano un opificio industriale che produceva divani e poltrone senza alcuna autorizzazione.

L’area industriale è divisa in una zona adibita alla produzione e una zona utilizzata a deposito. Entrambe non erano dichiarate al Comune. All’interno, venivano anche stoccati abusivamente rifiuti ingombranti e speciali, anche pericolosi, provenienti dalla produzione. Oltre a questi, c’erano anche veicoli fuori uso, motori, marmitte, batterie, filtri dell’olio, tettoie coibentate e pneumatici. Gli scarti di produzione e i divani ritirati venivano poi bruciati in un terreno privato.

Nel corso del controllo da parte dei finanzieri è stato scoperto anche un lavoratore a nero, che utilizzava colle e vernici pericolose senza protezioni individuali, come previsto invece dalla legge.

Inevitabile, alla luce di quanto scoperto e rilevato, la richiesta di sospensione da parte delle Fiamme Gialle di sospensione dell’attività lavorativa.

Il gestore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali, per le violazioni sulle norme che  garantiscono  la  sicurezza  dei  luoghi  di  lavoro,  nonché  per  abusivismo  edilizio. Sequestrati i fabbricati e il suolo prospiciente per quasi 3.000 mq, su di una estensione complessiva di oltre 13.000 mq.

Difficile credere che ancora oggi, con i cambiamenti climatici in atto provocati dall’uomo, con le leggi che tutelano l’ambiente e il lavoro, con una nuova mentalità votata alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente e con l’evidente e comprovata correlazione tra malattie e inquinamento, ci si ancora qualcuno che non rispetti le basilari norme di lavoro, salute e ambiente.

Le nuove generazioni sono un passo avanti rispetto al passato. Conoscono il significato di legalità e rispetto dell’ambiente e della salute e le applicano. È anche vero che le leggi italiane e la burocrazia, a volte, sembra che frenino invece di incentivare le buone pratiche, ma in realtà basta seguire l’iter amministrativo e burocratico corretto e usare un po’ di buon senso per ottenere i giusti e agognati risultati positivi.

Legalità, ambiente e salute non sono semplici parole o concetti, devono diventare virus per poter essere vincenti.

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