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Valutazione Danno Sanitario, Vendola: «Boicottaggio dalle grandi industrie»

La Regione Puglia ha introdotto, per le grandi industrie, la Valutazione del Danno Sanitario. Con questo strumento si valutano le ripercussioni dei cicli produttivi sulla salute dei cittadini: «un approccio innovativo – spiega il presidente della Regione Nichi Vendola (foto) – che non ostacola le attività industriali, ma che le spinge ad investire nell’ambientalizzazione».

Alcune grandi industrie del territorio pugliese hanno impugnato la direttiva sulla Valutazione del Danno Sanitario nella VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). L’ILVA di Taranto, afferma Vendola non è che la punta di un iceberg: «Enel, Edipower ed Enipower, proprietarie delle grandi centrali elettriche della Puglia, fanno ostruzionismo al nostro regolamento, attualmente in contenzioso. Tra l’altro, si tratta di centrali che non sono mai state valutate sotto il profilo del possibile impatto sulla salute».

Vendola ha inoltre osservato come alcuni dei consulenti delle aziende prima citate coincidono con i tecnici che hanno lavorato per Ilva. «Forse è legittimo, a questo punto, ipotizzare che le grandi industrie abbiano deciso di fare fronte comune per sottrarsi alla applicazione di uno strumento di tutela della salute che ormai appare imprescindibile».

«Tutte le comunità – conclude il governatore della Puglia – sviluppano un atteggiamento di rifiuto verso le produzioni industriali, percependone la potenziale pericolosità». Lo Stato deve saper governare queste preoccupazioni, definendo quali sono le attività industriali compatibili con la salute della popolazione.

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