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Puglia. Reati ambientali? Chiama il WWF!

É una cittadinanza attiva quella che emersa finora dall’esperienza dei sette anni addietro, in cui il numero verde 800-085-898 è stato attivato. Migliaia le indicazioni giunte agli operatori e numerosi gli interventi delle forze dell’ordine conseguiti. Ad oggi circa il 60% delle chiamate ha riguardato la pulizia delle spiagge, con particolare attenzione ai siti di pubblico accesso, ma lo stato d’allerta si è creato anche per potenziali illeciti dislocati nell’entroterra, ovvero riguardanti fenomeni di abusivismo edilizio. Inoltre casi di distruzione della macchia mediterranea, operazioni abusive di scavi e costruzione, incendi, passaggi di imbarcazioni a motore acceso in zone e orari non consentiti, inquinamento del mare. Queste solo alcune delle criticità segnalate nel corso dei sette anni di lavoro del numero verde.

Numero verde contro i reati ambientali nella regione Puglia

Problematiche variegate, dunque, che hanno richiesto l’intervento di competenze differenti e specializzate. A tal fine una prima opera di smistamento delle operazioni si ha già all’interno del call center, i cui dati vanno poi a convergere nel database appositamente costituito sia per monitorare le segnalazioni che per un’analisi quantitativo-statistica del territorio. I reati potenziali vengono suddivisi in macrosistemi relativi ad aria, acqua, abusivismo edilizio, rifiuti, caccia e pesca, inquinamento acustico.

Valutata l’urgenza dell’intervento, al segnalatore vengono richieste informazioni sul luogo segnalato e, qualora possibile, l’invio di notizie o documenti integrativi quali foto e/o filmati. La segnalazione – come non tarda a confermarci Pasquale Salvemini, responsabile del coordinamento WWF e dei rapporti con le forze dell’ordine – può essere presentata in forma totalmente anonima. Ai fini dell’utilità della chiamata è sufficiente fornire indicazioni sull’ubicazione e sulla tipologia del reato.

Pasquale Salvemini (sx) e Michele Pelillo (dx) in conferenza stampa

Indispensabile per garantire l’efficacia delle operazioni è l’attività del coordinamento di quegli enti che, a vario titolo, operano nella difesa del territorio. Di primaria importanza è per questo la verifica delle segnalazioni, che i volontari del WWF Puglia effettuano con sopralluoghi prima di allertare gli organi di competenza e in modo da inviare loro solo le notizie di reato verificate. Per ottimizzare le azioni sul territorio e giungere a risultati concreti si è inoltre tentato di creare un gruppo di interforze, tramite accordi di collaborazione tra organi di controllo e tecnici del demanio, lavoro che precede quello diretto della polizia giudiziaria.

Rientra, inoltre, nel progetto anche lo svolgimento di azioni di informazioni e sensibilizzazione mirato a dare ai cittadini notizie in merito alle modalità di tutela del territorio e a coinvolgerli nell’opera di salvaguardia dell’ambiente. «Un tesoro da preseservare», come non tarda a definire il paesaggio marittimo della Puglia l’assessore regionale al demanio, Michele Pelillo, intervenuto alla presentazione del progetto.

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