Il mercato immobiliare è in una fase di crisi. Per anni il mattone è risultato il miglior investimento: tra il 1995 e il 2010, tutti sono usciti arricchiti dalla vendita di un immobile. Ora, improvvisamente, gli scenari sono cambiati: una fotografia della situazione attuale è stata scattata dall’ANACI Puglia, l’associazione degli amministratori condominiali ed immobiliari.
I dati dell’Agenzia del Territorio hanno registrato, in Puglia, un calo del 25% sulle compravendite immobiliari. Ad entrare in crisi, soprattutto la domanda: le famiglie preferiscono di più conservare i propri risparmi o, al massimo, spendere qualche migliaio di euro per ristrutturare la propria abitazione. Inoltre, sul lungo periodo, il valore della casa è destinato a rimanere stabile (o addirittura a diminuire) mentre l’inflazione continua a correre ininterrottamente.
«La crisi economica ha paralizzato il mercato immobiliare – commenta il presidente di ANACI Puglia Vito Lucente (foto) – La mancanza di liquidità, la difficoltà di accesso al mutuo ipotecario a tassi convenienti e le maggiori imposte che gravano sugli immobili pesano come macigni sulla vivacità del mercato. Il Governo nazionale e gli enti locali – conclude Lucente – vedono il bene immobile come fonte di tassazione, mentre dovrebbe essere oggetto di una maggiore attenzione sociale».


