Premio Vivaio Eternot 2017: Bari per Maria Maugeri

La Consulta comunale all’Ambiente candida al premio Vivaio Eternot 2017 l’indimenticata assessora del Comune di Bari per le sue battaglie contro l’amianto, prima fra tutte per la bonifica dell’ex Fibronit

Non poteva essere che Maria Maugeri, l’indimenticata assessora all’ambiente del Comune di Bari tra il 2004 e il 2014, e morta  a soli 58 anni  nel 2016, il personaggio candidato dalla cittadinanza attiva al premio Vivaio Eternot 2017, istituito dal comune di Casale Monferrato. Il premio è alla prima edizione  e verrà assegnato in occasione della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto del 28 aprile. I premiati saranno un massimo di dieci tra Enti, Amministrazioni o singoli cittadini che si saranno distinti per l’impegno profuso nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.

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La Consulta all’Ambiente per Maria Maugeri

Candidatura Maria Maugeri al premio Vivaio Eternot

premio vivaio eternot 2017
Il parco “Vivaio Eternot” a casale Monferrato

La  proposta di candidare Maria Maugeri al Premio Vivaio Eternot 2017 viene dalla Consulta all’Ambiente del Comune di Bari, che ha voluto così ricordare le battaglie cui la “pasionaria”, come veniva chiamata, ha dedicato la sua vita e il suo impegno: la bonifica e la messa in sicurezza dell’ex sito Fibronit, Torre Quetta, l’ex Gasometro, tutti siti contaminati dall’amianto.  E c’è un’altra ragione  per cui la Consulta ha candidato la Maugeri, vale a dire la sua fiducia  nel ruolo attivo che  associazioni, comitati e ambientalisti possono svolgere per città più pulite.

Il risultato tangibile è stata la prima Consulta Comunale all’Ambiente nel 2004 che la Maugeri ha  voluto con caparbietà durante il suo mandato di assessora. “Oggi grazie alla sua forza e alla sua determinazione – spiega la lettera di candidatura preparata dalla Consulta –  Bari respira un’aria più pulita, ha spiagge e spazi pubblici sicuri e ha avviato grandi interventi di bonifica. Se Torre Quetta e il Gasometro non ci fanno più paura è anche grazie a lei, che ha voluto affrontare le ferite ambientali di questa città scegliendo, senza dubbi, di stare sempre dalla parte dei cittadini e della loro salute”.

Premio Vivaio Eternot, perché Casale Monferrato

Il premio è stato istituito quest’anno dal Comune di Casale Monferrato, città simbolo della lotta all’amianto. A Casale Monferrato migliaia di operai e operaie, per ottant’anni, dal 1906 al 1986, hanno lavorato nello stabilimento Eternit. Fu il primo costruito in Italia, dopo che l’ingegnere Adolfo Mazza aveva acquistato dall’austriaco Ludwig Hatsheck il brevetto per realizzare, con l’impiego di amianto, manufatti per l’edilizia (tetti e tubi, per lo più) ed era il più grande stabilimento europeo per la lavorazione dell’amianto, esteso su 94mila metri quadri.

Dopo un lavoro di bonifica durato quasi vent’anni, nell’area che fino agli anni Novanta era occupata dallo stabilimento Eternit, è sorto il 10 settembre scorso il Parco Eternot («no eternit»). Parco che rappresenta, per i cittadini, un luogo di memoria ma anche di affermazione di valori collettivi e di costruzione del futuro affinché i

Un progetto più vasto contro l’amianto

L’assegnazione del premio Vivaio Eternot si inserisce all’interno del più ampio progetto “Arte Pubblica per il Parco Eternot” che ha visto la realizzazione del monumento a cura dell’artista Gea Casolaro composto da decine di piante di Davidia Involucrata, anche detta “albero dei fazzoletti”.Dalle Davidia del Vivaio Eternot, che rappresentano la lotta che il territorio casalese ha realizzato negli anni e che continuerà a portare avanti in tema di amianto, nasceranno le piantine che saranno consegnate come premio, pronte a volare lontano per sviluppare profonde radici di giustizia come un vero e proprio “Oscar” della lotta all’amianto.

Comporranno il comitato organizzatore del premio, incaricato di valutare le candidature, il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti, il presidente di AFEVA Giuliana Busto, Gea Casolaro e sette componenti scelti annualmente dal sindaco tra i rappresentanti di istituzioni, operatori culturali, giornalisti, scrittori, ricercatori, medici e associazioni impegnati nella tutela dell’ambiente.

In allegato le motivazioni che la consulta all’Ambiente ha inviato alla giuria del premio Vivaio Eternot 2017 per la candidatura di Maria Maugeri.

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