Porti e Ciclovie nell’audizione parlamentare per le reti europee

L’istituzione di una rete transeuropea dei trasporti completa ed integrata, estesa a tutti gli Stati membri, in grado di offrire la base per uno sviluppo equilibrato di tutti i modi di trasporto non può escludere le infrastrutture ciclabili. E’ l’idea di fondo che la Puglia presenta in occasione dell’audizione dei delegati della Conferenza delle Regioni nella Commissione Trasporti della Camera dei deputati sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per definire gli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete trans europea dei trasporti (TEN-T).

“Abbiamo chiesto alla Commissione – specifica Guglielmo Minervini, assessore alla Mobilità della Regione Puglia – di proporre l’inclusione della rete ciclabile transeuropea EuroVelo all’interno della rete transeuropea dei Trasporti TEN-T, quale infrastruttura strategica per lo sviluppo e la diffusione della mobilità urbana sostenibile in bicicletta e del cicloturismo”.

Attualmente sono previste quattordici ciclovie che corrono per 70mila chilometri. Sono già fruibili per oltre 40mila chilometri con strade per le biciclette, sicure, confortevoli, riconoscibili, segnalate e collegate ai principali nodi d’interscambio modale (stazioni, porti, aeroporti) soprattutto nel nord Europa e in Germania. Adesso occorre un riconoscimento europeo per completarle. L’Italia sarebbe interessata dal passaggio di tre lunghi itinerari: la Ciclovia Romea-Francigena, Londra-Roma-Brindisi di 3.900 chilometri; la Ciclovia del Sole, Capo Nord-Malta di oltre 7.400 chilometri; la Ciclovia Mediterranea, stretto di Gibilterra-Atene-Cipro, di circa 6 mila chilometri.

Articoli correlati