Non solo Covid-19: anche la solidarietà è un virus che contagia

Aziende solidali, conti correnti per donare e dire ‘grazie’, montepremi del Fantacalcio dedicati ad hoc. E nuove assunzioni, per rinfoltire i reparti

Il CoronaVirus sta portando con sé anche una scia di solidarietà. Fedeli all’appello del #restoacasa, ma pronti a fare qualcosa anche dalle proprie abitazioni.

Il conto della Regione Puglia

Innanzitutto, le istituzioni. Anche in Puglia, come in numerose parti d’Italia, un moto spontaneo dal basso ha dato impulso a numerose raccolte fondi per supportare il sistema sanitario a fronteggiare l’emergenza Coronavirus-Covid 19. Per rendere trasparenti e diffuse sull’intero territorio regionale queste donazioni, la Regione Puglia ha istituito, a cura della Sezione Protezione Civile che lo gestirà, un conto corrente sul quale convogliare le raccolte di fondi già avviate e che resterà aperto per tutti coloro che dall’Italia o dall’estero desiderino fare una donazione.
IBAN è IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029
Intestato a Regione Puglia
Causale: Donazioni Coronavirus Regione Puglia

I beni di prima necessità

Anche Bari si è mossa. L’assessora al Welfare Francesca Bottalico ha annunciato che l’amministrazione comunale ha lanciato una raccolta straordinaria di beni di prima necessità da consegnare in questi giorni alle famiglie in difficoltà e alle persone sole, italiane e migranti. In particolare, sono richiesti beni alimentari a lunga conservazione (pelati, pasta, olio, tonno, prodotti in scatola, biscotti, latte, legumi, ecc.) e prodotti per l’igiene personale (shampoo, bagno schiuma, pannolini per bambini, ecc.).

La consegna da parte di cittadini, aziende o realtà associative dovrà avvenire direttamente presso le strutture di accoglienza presenti sul territorio, che saranno comunicate di volta in volta agli interessati.
Per partecipare all’iniziativa coordinata dall’assessorato al Welfare è sufficiente contattare i numeri 080 5772503 / 2523 o scrivere a assessoratoalwelfarecomunedibari@comune.bari.it.

Leggi anche. COVID 19. Ambulatori medici, le ultime disposizioni dalla Regione Puglia

Ospedali e rinforzi

Restando in tema con il ruolo delle istituzioni, c’è anche un effetto concreto “politico” per opporsi a questa emergenza. La Giunta regionale ha ammesso a finanziamento ulteriori interventi di adeguamento delle infrastrutture ospedaliere regionali con particolare riferimento al rispetto della normativa di prevenzione incendi.
Si tratta di due interventi, uno destinato all’ospedale di Bisceglie (per complessivi euro 1.844.000,00) e l’altro relativo agli Ospedali di Riuniti di Foggia (da 5,5 milioni complessivi per il plesso “Maternità”).

Con questa ultima delibera vengono quindi assegnate tutte le risorse disponibili a valere sul Patto per la Puglia pari a 73,5 milioni di euro, destinate agli ospedali pugliesi per l’adeguamento antincendio e lavori complementari di riqualificazione.

E arrivano anche i “rinforzi” nelle corsie ospedaliere. È partito in tutta la Puglia il piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari per fronteggiare l’emergenza Covid 19. I primi contratti sono già stati firmati, si procede ovunque con celerità per potenziare lo straordinario esercito di donne e di uomini che si stanno prendendo cura della salute dei pugliesi.

La donazione di Megamark

Giovanni Pomarico (Fondazione Megamark)

Non solo istituzioni, si diceva. Il Gruppo Megamark di Trani, in seguito alle ultime disposizioni governative in tema di coronavirus, ha definito un piano di interventi per contribuire a fronteggiare la diffusione del contagio.

Con l’intento di fare qualcosa di concreto e dare risposte alle necessità di tipo sanitario del nostro territorio, il Gruppo Megamark, con la sua onlus e le insegne dei supermercati A&O, dok e famila, ha deciso di destinare 400mila euro a sostegno del sistema sanitario pugliese.

“Viste le recenti indicazioni del governo e data l’impossibilità di organizzare l’evento di presentazione – spiegano dal Gruppo e Fondazione Megamark – rimandiamo al prossimo anno la nuova edizione del bando Orizzonti Solidali, incrementando notevolmente la cifra destinata al concorso e destinando 400mila euro al sostegno della sanità pugliese per fronteggiare le necessità del territorio e dei cittadini in questo particolare momento.

«Quello che sta accadendo oggi – dichiara il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, a capo del Gruppo e della Fondazione Megamark – non può lasciarci indifferenti. Siamo consapevoli di vivere un momento storico senza precedenti – continua Giovanni Pomarico – e che è necessario essere tutti uniti e responsabili verso l’obiettivo comune del ritorno alla normalità. Andrà tutto bene, ognuno deve dare il suo contributo rispettando le regole, fondamentali per arrestare la diffusione del virus e non aggravare l’emergenza sanitaria. Oltre ad imporre le buone pratiche all’interno dei nostri supermercati, abbiamo deciso di supportare la sanità regionale in questa emergenza, auspicando che la nostra azione sia d’esempio per tanti, perché chi può deve fare qualcosa di concreto per il bene di tutti».

Il gol solidale del Fantacalcio

E gli esempi si rincorrono. Con i campionati bloccati, anche il Fantacalcio vive momenti di dubbi. E alcuni gruppi di amici hanno deciso di mettere a disposizione l’intero montepremi per questa emergenza. È il caso di 11 “fanta-allenatori” foggiani, che hanno donato 1280 euro al reparto di Terapia Intensiva del Policlinico Riuniti.

Un momento di aggregazione che parte ad agosto, con “l’asta” e termina con la fine del campionato. In mezzo sfottò, suggerimenti, consigli, mercati di riparazione, trattative e risate. In questo momento, però, hanno deciso di aiutare chi ha bisogno. E hanno devoluto tutto il montepremi all’iniziativa di Crowdfunding ‘Una mano per Terapia Intensiva Osp. Riuniti Foggia’ organizzata da Chiara Di Lella.

L’obiettivo non è assolutamente quello di farsi pubblicità. C’è invece la volontà di sensibilizzare chi è “innamorato” di questo gioco, ma al contempo ama la vita e la propria Terra. Sarebbe bello, in sostanza, se le tante Fantaleghe dislocate nel territorio, facessero un gesto di solidarietà aiutando i propri ospedali a essere pronti per ogni evenienza. E c’è già chi ha seguito l’esempio. perché il virus della solidarietà contagia facilmente.

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