Natura, esperti UIZA per tutela anfibi del Madagascar

L’Unione Italiana giardini Zoologici e Acquari (UIZA) ha sostenuto un progetto di conservazione degli anfibi in Madagascar (nella foto, una Mantella Aurantiaca). L’iniziativa è stata promossa dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (MRSN) e dall’Amphibian Specialisti Group dell’IUCN (unione mondiale per la conservazione della natura).

Il programma mira a promuovere attive azioni di salvaguardia sugli anfibi dell’isola, oggi noti con oltre 290 specie pressoché tutte endemiche (oltre cento sono ancora in via di descrizione). La deforestazione e l’alterazione ambientale, insieme al commercio per il mercato della terraristica, sono fra le principali minacce per gli anfibi malgasci. I ricercatori sono partiti lo scorso novembre, per seguire sul luogo e da vicino il progetto.

Il pool di esperti era composto da Franco Andreone (MRSN), Angelica Crottini, James Harris, Daniele Salvi (ricercatori del CIBIO Portogallo), Gonçalo Rosa (Università di Lisbona e del Kent), Emanuele Scanarini (Italian Gekko Association). La squadra ha ricerche sul campo nella Riserva Naturale Integrale di Betampona, raccogliendo informazioni tassonomiche e di conservazione degli anfibi e dei rettili presenti nell’area. Oltre al team scientifico, ha partecipato alla missione il disegnatore naturalistico Stefano Faravelli, che ha realizzato uno specifico cahier de voyage, utilizzando le tecniche e le sensibilità degli esploratori-illustratori ottocenteschi.

Dal 2013 l’UIZA contribuisce all’allevamento in cattività degli anfibi in Madagascar sostenendo l’attività del Madagascar Fauna and Flora Group e, tramite l’Amphibian Specialist Group, sostiene la pubblicazione di materiale informativo sugli anfibi e sulla loro conservazione. Sul posto l’attività è stata sostenuta e facilitata dal Madagascar Fauna and Flora Group e dall’Università di Antananarivo.

Il Madagascar è stato fino a tempi recenti uno dei pochi luoghi al mondo ove non era ancora stato segnalato il fungo chitridio che ha portato all’estinzione molte specie e popolazioni di anfibi. Un recente studio ha dimostrato che esemplari di anfibi esportati negli Stati Uniti dal Madagascar erano affetti da questo patogeno, cosa che è stata anche confermata nell’ambito del programma di monitoraggio che è attualmente condotto in otto siti.

In programma per il 2014 un workshop sulla conservazione degli anfibi, denominato ACSAM2 che avrà luogo in Madagascar nel Parco Nazionale di Ranomafana dove si incontreranno oltre 50 ricercatori e conservazionisti.

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