
La mobilità in Puglia sarà sempre più sostenibile ed intelligente. La prospettiva giunge dalla nuova programmazione dei fondi 2014-2020. Il “Pon Metro” permetterà d’investire direttamente nelle 14 città metropolitane attraverso progetti sul tessuto urbano. Molteplici saranno le linee d’intervento previste dal programma del Sindaco di Bari, Antonio Decaro.
A Bari la nuova programmazione permetterà il potenziamento dell’Agenda digitale, il miglioramento della mobilità e forme d’inclusione sociale nel campo del lavoro e della casa. Nel campo della mobilità, in particolare, gli interventi riguarderanno il miglioramento del trasporto urbano con particolare attenzione ai mezzi elettrici, la chiusura di varie zone al traffico, l’implementazione della mobilità ciclistica e la creazione di un asse lungo il mare, denominato tram del mare, per collegare la città da nord a sud. Sarà realizzato anche il potenziamento e lo sviluppo del park and ride cittadino e l’utilizzo dell’informatica consentirà ai cittadini di muoversi conoscendo i mezzi pubblici più veloci ed utilizzabili per effettuare un determinato percorso con un risparmio di tempo ed energia. Sarà, inoltre, migliorato il parco macchine dell’Amtab, l’azienda municipalizzata dei trasporti, e previste nuove isole pedonali. Saranno anche potenziate, grazie al progetto “Summit”, le paline all’ingresso della città dove è possibile ricevere una serie d’informazioni, fra le quali la scelta del percorso e le indicazione degli orari.
«I fondi europei – sottolinea Paola Romano, assessore ai Fondi europei del Comune di Bari – hanno permesso di fare molto e la programmazione 2014-2020, in particolare il Por Puglia e varie azioni di cooperazione, dedica una parte importante alla mobilità sostenibile». Anche secondo il Direttore Settore Fondi Comunitari e Programmazione Economica del Comune di Bari, Giuseppe Ceglie, «i fondi comunitari rappresentano lo strumento principe d’intervento da parte dei comuni e di tutti gli enti locali». Alcuni studi hanno messo in evidenza che a Bari l’84% dei cittadini utilizza il mezzo privato per i propri spostamenti giornalieri. Per questo, ha sottolineato Ceglie,«occorre rivedere la mobilità con un nuovo approccio culturale sulle nuove generazioni e far muovere la città su assi di mobilità diversi da quelli del passato».
In molte città europee il bike and ride è una realtà consolidataLa città di Bari dovrà adottare le soluzioni più idonee per il proprio territorio urbano così come hanno fatto altre metropoli. I casi di Londra, Monaco di Baviera, Berlino, Barcellona presentano elementi di novità particolarmente significativi nell’interesse nell’implementazione del bike and ride. A Londra è stata introdotta anche la tassazione dell’uso del territorio urbano. «Si possono imitare i metodi di approccio alla complessa problematica della mobilità urbana che hanno bisogno di un impulso d’innovazione», spiega il Prof. Edoardo Deliddo del Politecnico di Bari, che sottolinea «l’importanza della conoscenza delle buone prassi adottate dalle altre città in tema di pianificazione urbana sostenibile per capirne l’efficacia. Il fenomeno della mobilità coniugato alla sostenibilità è talmente complesso e le variabili sono numerose che non sempre le buoni prassi di successo sono esportabili in altri territori urbani».
La Regione Puglia, in questa direzione, ha rafforzato i programmi con il piano attuativo 2015-2019 del Piano regionale dei Trasporti e Piano triennale dei servizi del trasporto pubblico locale. «L’integrazione della mobilità sostenibile – sono parole di Antonio Valentino Scarano dell’Agenzia regionale per la mobilità – è un contenuto che la Regione Puglia è pronta a portare sul tavolo della mobilità regionale».
Sono previsti investimenti per la promozione delle ciclovie di livello nazionale ed internazionale che attraversano il territorio pugliese (un percorso di 1.400 chilometri) garantendo l’accesso alle reti ferroviaria ed automobilistica con nodi di scambio modale attrezzati anche con velo stazioni. I “fiori all’occhiello” sono la ciclovia adriatica ed il percorso Bicitalia n.6 che interessa tutta la costa pugliese. Una serie d’interventi sono stati realizzati anche sulla variante della Bicitalia n.10, ovvero la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che dalla galleria principale di Caposele giunge a Grottaglie offrendo un prezioso spaccato del territorio pugliese.


