Missione Possibile: ridurre gli sprechi d’acqua

É l’esempio di una comunicazione che funziona quello che arriva dall’Acquedotto Pugliese. Una comunicazione che dà spazio ai giovani e si rapporta con loro parlando nel loro linguaggio e attraverso gli strumenti che più amano. Come? Attraverso un’iniziativa che premia la creatività assieme al valore dell’acqua come bene per la vita. Si tratta di Visioni d’Acqua, il concorso per cortometraggi girati con il videofonino e riservato ai ragazzi di IV e V anno delle scuole superiori. I vincitori di questa seconda edizione sono stati premiati nella cornice del Bif&st, l’International Film & TV Festival ospitato dalla città di Bari.

Nella categoria riservata ai corti girati da singoli, si classifica al primo posto “Missione risparmio d’acqua” di Daniele Santandrea (Liceo Artistico Statale De Nittis, Bari). L’agente segreto H2O è impegnato nella strenua lotta della difesa difesa dell’acqua e di un suo uso responsabile. A ricevere il premio per la categoria “classi” il lavoro della IV BAR del Liceo Artistico Statale Ciardo di Lecce, “Acqua Maltrattata”. Nel filmato vengono puntualmente segnalati tanti piccoli sprechi della risorsa idrica, commessi nei piccoli gesti di ogni giorno. Menzione speciale spetta, infine, al “Water value” di Valeria Bruno, che è risultato essere il cortometraggio più cliccato su YouTube. Nel lavoro della studentessa del Liceo De Nittis, l’acqua viene interpretata come moneta, a sottolineare il valore autentico di un bene assai prezioso.

Restano disponibili sul web, all’interno del canale YouTube dell’Acquedotto, gli altri lavori partecipanti. E desterà senz’altro la simpatia dei baresi la visione di “Sant’acqua”, un video che propone una valida soluzione per ovviare ai grandi produttori delle acque minerali in commercio e dedicate ad uno svariato numero di santi: l’acqua del rubinetto.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato mentre ai vincitori sono andati videocamere, videofonini e lettori mp4. Anche nei premi, dunque, ampio spazio a quegli oggetti tanto amati dai teenager (e non solo!) spesso accusati di un impiego sconsiderato e privo di contenuto. É importante che proprio un ente pubblico, come l’Acquedotto Pugliese, abbia voluto lanciare il messaggio di un utilizzo diverso: la possibilità di impiegare una tecnologia “a portata di mano” al fine di realizzare qualcosa di utile.

I giovani cineasti hanno variamente interpretato la cultura dell’acqua, approcciandosi ad un tema nuovo ma quotidiano insieme per divulgarlo agli altri. É la gioventù che va oltre l’accanimento per i social network e che filma qualsiasi cosa in movimento. É una gioventù entusiasta perchè coinvolta. Visioni d’acqua si apre verso tutta la realtà scolastica italiana anche se, per ora, l’inziativa resta accolta in misura principale dalle scuole pugliesi, segnando comunque un riscontro positivo per quanto concerne l’impegno dei partecipanti. «Il successo dell’iniziativa – ha commentato Massimiliano Bianco, Direttore generale di Acquedotto Pugliese – indica una forte coscienza nei giovani circa le sorti del nostro/loro futuro e grande sensibilità verso temi che nei prossimi anni detteranno l’agenda della politica mondiale».

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