Minacce a Lannes, giornalista contro ecomafie

Minacce alla stampa impegnata nella difesa ambientale. A restarne colpito il giornalista pugliese freelance Gianni Lannes, che denuncia di aver subito l’«ennesimo avvertimento mafioso». L’auto di sua moglie è infatti stata sabotata da sconosciuti, in un comune non precisato.

Lannes dal dicembre 2009, a seguito di minacce e attentati subiti per le sue inchieste giornalistiche, si è visto assegnata una scorta della polizia. Il suo lavoro si è concentrato molto sul tema delle ecomafie: si è occupato, fra l’altro, delle navi dei veleni – è in uscita il dossier Bombe amare – , della Strage di Ustica, del traffico internazionale di armi, di container radioattivi in circolazione tra Ravenna, Genova e Cagliari.

Secondo quanto denunciato, la moglie di Lannes aveva già ricevuto telefonate anonime minacciose nei giorni scorsi.  Lo scorso 11 febbraio  ha trovato la sua automobile sabotata e rinvenuto, all’interno del veicolo, il seggiolino di sicurezza del figlio visibilmente manomesso.

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