“Mi porto la schiscetta da casa”: come cambiano le abitudini alimentari degli italiani?

Secondo una ricerca di Too Good To Go e YouGov una persona su due preferisce portarsi il pranzo da casa perché più sostenibile ed economico

 

Con il rientro dalle vacanze e la ripresa dell’attività lavorativa, gli italiani si trovano a dover affrontare nuovamente la routine, ma qualcosa sta cambiando nelle abitudini alimentari e molti preferiscono p0repararlo in casa e postarselo al lavoro sistemato nella “schiscetta” (come viene ora chiamato il portavivande).  Secondo un sondaggio realizzato da Too Good To Go in collaborazione con YouGov, una maggiore sensibilità verso la questione climatica, un sentimento di opposizione al consumismo e un’attenzione particolare all’aspetto economico dello spreco, stanno portando gli italiani a modificare le proprie abitudini o ad adottarne di nuove.

Questa attenzione verso uno stile di vita più sostenibile nei confronti dell’ambiente è anche accentuata dall’attuale contesto di inflazione crescente a cui bisogna far fronte e che richiede, quindi, nuove soluzioni.

Nuove abitudini, carrello della spesa ridotto e maggior attenzione alle etichette dei prodotti

il 76% degli intervistati dichiara di preferire pasti casalinghi e di aver ridotto il numero di volte in cui si reca al ristorante o fa uso dei servizi di take away (foto Pexels)

Ciò che emerge dalla ricerca YouGov per Too Good To Go è che l’impatto dell’inflazione ha largamente modificato il comportamento degli italiani: il 91% (più di 9 italiani su 10) ha infatti dichiarato di aver modificato le proprie abitudini per far fronte al rincaro prezzi e al minor potere d’acquisto. In particolare, in un’ottica di abitudini anti-spreco, il 43% degli intervistati decide di acquistare alimenti in quantità ridotte per evitare a monte il rischio di spreco alimentare, il 38% pone una maggiore attenzione alla lista della spesa e, infine, il 48% analizza più attentamente la data di scadenza.

Secondo gli intervistati, però, quest’ultimo punto richiede anche una collaborazione da parte dei marchi stessi: l’87% ritiene infatti utile che i supermercati e le aziende alimentari vendano i prodotti vicini alla data di scadenza a un prezzo ridotto, per incentivarne l’acquisto e il consumo.

A tal proposito, Too Good To Go ha lanciato nel 2021 la campagna Etichetta Consapevole a cui hanno già aderito in Italia oltre 40 brand, e 465 nei 13 mercati europei in cui l’azienda è presente.   Il progetto prevede l’etichetta “Spesso Buono Oltre” accompagnata dal pittogramma “Osserva – Annusa – Assaggia”, che invita i consumatori ad approfondire con i propri sensi lo stato dei prodotti che hanno superato il termine minimo di conservazione, sensibilizzando sulla differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione.

Il ritorno all’home-made: più sostenibile ed economico

Non sorprende che il cibo sia un tema centrale nella vita degli italiani e la conseguenza del rincaro dei prezzi sugli alimenti segni un ritorno alla cucina casalinga, contrapposta alla scelta di mangiare spesso fuori.

Infatti, in vista dei mesi più freddi, dopo un’estate all’insegna del relax e della buona cucina, 1 italiano su 2, secondo la ricerca YouGov/Too Good To Go, ha ricominciato a preparare la “lunch box” della pausa pranzo (appunto, la tanto amata “schiscetta”) direttamente la sera prima mentre prepara la cena. Una scelta dettata da esigenze di natura economica quanto dal desiderio di un approccio in cucina che sia più sostenibile. Un trend che, di conseguenza, si associa anche al minor consumo di pasti fuori: il 76% dichiara, infatti, di preferire pasti casalinghi e di aver ridotto il numero di volte in cui si reca al ristorante o fa uso dei servizi di take away.

Uno stile di vita più sostenibile per ridurre gli sprechi alimentari: le app anti-spreco

L’aumento dei prezzi dovuti all’inflazione rimane una delle cause principali che stanno contribuendo a cambiare le abitudini alimentari degli italiani, ma non solo: il 49% degli intervistati, infatti, dichiara che la scelta di adottare nuove pratiche sostenibili è sia di natura economica che ecologica. Lo conferma il sondaggio, che registra come 8 italiani su 10 affermano di essere in cerca di nuove soluzioni sostenibili utili per contrastare lo spreco alimentare. Come può ad esempio essere la app di Too Good To Go, una soluzione apprezzata per l’opportunità che offre, non solo ai consumatori ma anche agli esercizi commerciali, la possibilità di schierarsi in prima linea contro lo spreco offrendo soluzioni sia economiche che, allo stesso tempo, sostenibili.

Non a caso, proprio nell’ultimo periodo, Too Good To Go ha infatti registrato un importante incremento dell’utilizzo dell’app da parte degli utenti, registrando nell’ultimo anno un aumento del +51% di download, arrivando a contare a fine anno in Italia quasi 8 milioni di utenti che hanno già salvato da inizio anno oltre 3.700.000 pasti, contribuendo così a ridurre lo spreco alimentare, responsabile del 10% di tutte le emissioni di gas serra a livello globale.

Articoli correlati