Maxi Ooh!

Uno spazio espositivo di 200 metri quadrati, con pareti di vetro su tre lati, una delle quali aperta al verde e alla natura. Questo è il Maxi Ooh!, inaugurato nel luglio 2014 all’interno del MUSE, Museo delle Scienze di Trento al suo primo anno di attività. Un progetto nato nel 2007, grazie alla Federazione scuola materne di Trento e l’Ufficio Infanzia comunale. E poi meglio concretizzatosi, a partire dal 2012, grazie alla collaborazione di Reggio Children e della Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna, oltre a quella di tanti altri professionisti, inclusa la direzione architettonica del Renzo Piano Building Workshop e la consulenza scientifica del Natural History Museum di Londra.

Una passeggiata sensoriale – Così questo spazio può ora offrire, a bambini in età prescolare da 0 a 5 anni, luoghi che si colorano, si muovono, restituiscono suoni e segni in dialogo ai visitatori. Attraverso un area accoglienza-relax e tre sfere d’azione tra esperienze tattili, sonore e interactive toilet. Un percorso non prestabilito, con ingresso a coppie di adulto/bambino (regolato da un sistema di rilevazione elettronica e cintura/pettorina segnalatrice) e maxischermi che riproducono graficamente tracce sonore o modificano gli sfondi col movimento dei corpi, sino ai giochi di acqua e di luci nei bagni a misura di piccolino. Minimo comune denominatore, l’immersione: uno spazio in cui si è centrali, di cui si è protagonisti e artefici. Per una scoperta continua di sé e delle potenzialità del proprio corpo, basata sull’effetto sorpresa, in cui fisico e virtuale si fondono. Dove la tecnologia è reattiva, si sperimenta, tra pavimenti multisensoriali, schermi touch e molto ciò che la moderna tecnologia mette a disposizione. Perché, dagli 0 ai 5 anni, il bambino è alla scoperta del mondo. Ed a questo rispondono anche gli spazi interni del museo. Con forme sinuose, tipiche del mondo naturale, non contaminato dall’uomo, tra la resistenza del Corian di Dupont termoformato emateriali naturali come rafia, legno, lana, lino…

Grandi e piccoli, tutti protagonisti – Obiettivo, la ricerca di contemporaneità tra esperienza fisica e virtuale. In questo senso Maxi Ooh! si pone come uno spazio immersivo che mette al centro la persona. Maxi schermi che presentano paesaggi che evocano ambienti marini o foreste, dove gli elementi si modificano con il movimento dei bambini. Il baule nascosto con strumenti che riproducono i suoni della natura (l’acqua, il vento, il verso di animali). Le interazioni a pavimento o parete, dove gli scenari scelti sono una rappresentazione simbolica dell’ambiente della foresta e un percorso sottomarino fantastico, attraverso l’utilizzo di simboli non reali che evocano l’idea di elementi naturali. Adulti e bambini che possono modificare gli scenari facendo crescere alberi alle pareti e fiori sul pavimento, alterando il percorso del letto di un fiume o ancora giocando con bolle che rimbalzano o scoppiano. Una toilet che ti immerge in una sorta di ambiente subacqueo fra spirali marine e bolle di ossigeno, mentre dal soffitto, una nuvola di fibre ottiche simula il movimento dei tentacoli di un anemone. Lo stupore dei sensi e della fantastica natura.

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