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Martina Franca (TA), sequestri in zone a vincolo paesaggistico

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione di Martina Franca hanno effettuato in distinte operazioni due sequestri – in zone a vincolo paesaggistico – nel Comune di Martina Franca (TA), ricadenti negli Ambiti Territoriali Estesi (A.T.E.) di “valore rilevante B” oltre che nell’ “habitat dei trulli” di cui al Piano Territoriale Paesaggistico (PUTT/P ) della Regione Puglia. Entrambi i casi affermano i forestali, destinati ad avere un impatto rilevante sul territorio, situato in un’area agricola impreziosita da maestosi alberi di olivo e muretti a secco.

Il primo dei sequestri ha riguardato un’area su cui era stato depositato un ingente quantitativo di rifiuti speciali derivanti da demolizione edilizia e sottratti al regolare ciclo di smaltimento dei rifiuti; in tal modo gli autori del reato di discarica abusiva hanno lucrato sul mancato smaltimento dei rifiuti nei circuiti autorizzati. Sull’area in cui i rifiuti sono stati abbandonati ricade, oltre a quello prima indicato, anche il vincolo derivante dall’inclusione della zona nei cosiddetti Ambiti Territoriali Distinti (A.T.D.),  di notevole interesse da un punto di vista architettonico – archeologico. Sono in corso ulteriori indagini al fine di stabilire la provenienza di tali rifiuti.

Nel corso dell’altra operazione, invece, è stata sequestrata un’area sulla quale era in via di costruzione un manufatto in muratura costituito da una base in cemento e blocchi cementizi sopraelevati, con sei pilastri perimetrali in cemento armato, sui quali era stata installata una struttura in ferro zincato con pali e travi.

Quattro persone – prive di qualsiasi autorizzazione – sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Il reato configurato riguarda la violazione delle disposizioni del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (D. L.vo 42/2004); in aggiunta a tale capo di imputazione, nel primo caso, i proprietari della zona su cui era stato depositato l’ingente quantitativo di inerti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme dal cd. Testo Unico dell’Ambiente (il D.L.vo n° 152/2006), mentre nel secondo caso i proprietari (anch’essi una coppia) sono stati denunciati per violazione delle norme contenute nel “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” (D.P.R. 380/2001).

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