
Presentati i primi avvisi del programma varato dalla Regione Puglia per attrezzare le spiagge pugliesi
Sono stati presentati in conferenza stampa i primi due avvisi del programma promosso dalla Regione Puglia “Mare democratico”, un insieme di provvedimenti che hanno come obiettivo la valorizzazione delle spiagge libere quale fattore determinante per il consolidamento di un’offerta turistica integrata e sostenibile: il potenziamento dei servizi essenziali, la cura degli spazi costieri e la riqualificazione degli accessi al mare. Questi elementi favoriscono la distribuzione equilibrata dei flussi turistici, riducono la pressione su tratti costieri maggiormente antropizzati e contribuiscono alla tutela del paesaggio e dell’ambiente marino-costiero.
Questo programma risponde inoltre alla crescente domanda di servizi essenziali nelle aree di balneazione libera, favorendo la realizzazione di strutture facilmente amovibili, oppure la riqualificazione di strutture preesistenti e di dotazioni minime finalizzate a migliorare l’esperienza dell’utente e a garantire standard adeguati di sicurezza, igiene, comfort e accessibilità universale. Gli interventi dovranno contribuire alla realizzazione di un modello di “Mare democratico”, fondato sull’equità nell’accesso e sulla tutela del diritto alla fruizione del litorale quale bene pubblico aperto e inclusivo.
“Con il primo bando – spiega il presidente Antonio Decaro – mettiamo a disposizione dei Comuni costieri, 69 in tutta la Puglia, un finanziamento fino a 50.000 euro per trasformare le spiagge libere in luoghi vivi, dignitosi e accessibili con servizi per tutti. Piccoli interventi che possano attrezzare le spiagge e migliorare l’esperienza del mare di Puglia per tutti, dai più piccoli ai più grandi, mentre con il secondo avviso ci rivolgiamo agli stesi Comuni che possono e devono investire in attrezzature e servizi per migliorare il livello di inclusività delle spiagge libere.”.
Stanziati 10,35 milioni di euro distribuiti su tre anni.
Cosa prevede l’avviso Spiagge Libere
Attraverso la selezione delle proposte progettuali presentate dai Comuni costieri, l’Avviso intende sostenere interventi capaci di:
- migliorare la fruizione delle spiagge libere mediante l’installazione o l’adeguamento di servizi essenziali (quali percorsi e passerelle, dotazioni igienico?sanitarie, punti d’ombra, aree attrezzate, sistemi di sicurezza e salvataggio);
- rendere accessibili i luoghi di balneazione a persone con disabilità, famiglie, anziani e utenti vulnerabili, nel rispetto dei principi di inclusione e parità di trattamento;
- favorire l’adozione di soluzioni tecnologiche, materiali e infrastrutture a ridotto impatto ambientale;
- valorizzare il patrimonio costiero attraverso interventi rispettosi dei vincoli paesaggistici, della morfologia costiera e del carattere identitario dei luoghi.
L’insieme degli interventi promossi mediante il presente Avviso mira a consolidare un sistema costiero regionale che sia al tempo stesso accogliente, sostenibile, sicuro, diffuso e accessibile, rafforzando il posizionamento competitivo della Puglia quale destinazione turistica inclusiva e orientata alla qualità, nel rispetto dell’equilibrio ambientale e sociale dei territori costieri, preservando gli ecosistemi costieri e la resilienza ai cambiamenti climatici.
L’Avviso è volto alla selezione di proposte progettuali finalizzate a migliorare l’accessibilità, la fruibilità e la sicurezza delle spiagge libere.
Le proposte progettuali devono essere volte a realizzare e/o riqualificare strutture funzionali a favorire la libera fruizione delle spiagge libere, almeno nel periodo della stagione balneare come individuata dall’Ordinanza balneare 2026 adottata dalla Regione Puglia.
Le proposte progettuali presentate a valere sul detto Avviso potranno prevedere i seguenti interventi:
- Allestimenti: fornitura e posa in opera di strutture/attrezzature, di nuova installazione e/o ad integrazione alle infrastrutture preesistenti, funzionali a rendere servizi atti a migliorare la fruibilità delle spiagge libere, quali cabine, servizi igienici, docce, etc.;
- Interventi di manutenzione straordinaria / recupero conservativo di immobili pubblici oggetto di intervento, legittimamente preesistenti, adibiti principalmente a servizi igienici e spogliatoi direttamente funzionali alla migliore fruizione delle spiagge libere, realizzazione di allacci e impianti a rete (elettrico, idrico-sanitario, infissi, sanitari, etc.) a servizio delle suddette strutture funzionali alla libera balneazione;
- Fornitura di Servizi funzionali all’utilizzo delle strutture e/o connessi con la loro installazione e/o manutenzione, nei limiti del 20% dell’ammontare del finanziamento ottenuto.
Le proposte progettuali potranno prevedere interventi finanziabili, tra i quali si elencano, a titolo meramente esemplificativo:
Accessibilità e inclusione:
- Percorsi accessibili fino alla battigia (pedane amovibili, pavimentazioni antisdrucciolo e tattili, camminamenti e percorsi guidati, rampe per l’accesso al mare), larghezza minima del percorso ? 90 cm (preferibile ? 120 cm), pendenza conforme alle norme sull’accessibilità (? 8%);
- Servizi igienici, spogliatoi accessibili amovibili ed eco-compatibili, cabine, docce con maniglioni e supporti;
- Spazi attrezzati per la cura di neonati;
- Strutture e apprestamenti atti a favorire la fruibilità da parte delle persone diversamente abili;
- Accessi e camminamenti: rampe dolci (anziché gradini) e passerelle solide, larghe, stabili e antiscivolo che collegano il parcheggio fino alla battigia, rendendo possibile il transito di carrozzine e sedie a rotelle; corrimani e sistemi di accesso alla sabbia e all’ingresso in mare;
- Servizi Inclusivi: bagni (gender neutral con fasciatoi) e docce accessibili, lettini rialzati per facilitare il trasferimento / sedie a rotelle per spiagge, ombrelloni inclusivi, segnaletica multilingue e percepibile (acustica e/o tattile) supportata da tecnologie inclusive, parcheggi riservati vicini all’accesso.
Percorsi di accesso e fruibilità:
- Messa in sicurezza degli accessi al mare e degli eventuali sentieri di collegamento terra–mare;
- Delimitazione di aree non sicure e installazione di barriere protettive;
- Recinzioni e barriere di protezione nei tratti a rischio, parapetti e corrimano;
- Manutenzione e sistemazione della vegetazione;
- Cartellonistica informativa e turistica multilingue (norme di fruizione, emergenze, educazione ambientale).
Infrastrutture leggere e servizi minimi:
- Passerelle modulari, zone d’ombra, aree di sosta e sedute;
- Sistemi di illuminazione a basso consumo nelle aree di accesso;
- Torrette di avvistamento;
- Dotazioni servizio di primo soccorso di salvataggio;
Investimento complessivo 3,4 milioni di euro per il 2026, oltre 10 milioni di euro nel triennio 26/28.
Cosa prevede l’avviso Spiagge accessibili
La Regione Puglia ha predisposto l’Avviso 2026 relativo alla Legge Regionale 3 ottobre 2018 n. 48, finalizzato a finanziare interventi per rendere accessibili le spiagge libere alle persone con disabilità.
Risorse disponibili: è prevista una prenotazione di spesa pari a 200.000 euro sul bilancio regionale 2026.
Obiettivo: sostenere i Comuni costieri pugliesi nella realizzazione di:
- passerelle e percorsi accessibili;
- parcheggi riservati;
- servizi igienici e spogliatoi accessibili;
- segnaletica tattile e strumenti per disabilità sensoriali;
- sedie JOB e ausili per il mare;
- servizi di assistenza, personale dedicato e supporti organizzativi per la piena fruizione delle spiagge.
Possono partecipare i Comuni costieri pugliesi, singolarmente o associati.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite il portale regionale a partire dal 22 maggio 2026 ore 9:00
Chiusura: 19 giugno 2026 ore 12:00
Criteri di valutazione
- ordine di arrivo delle domande;
- presenza del Piano Comunale delle Coste;
- lunghezza della costa comunale;
- precedenti finanziamenti ricevuti;
- qualità e fattibilità del progetto;
- capacità del progetto di garantire reale inclusione e accessibilità.
Nella fase di valutazione sarà data priorità ai Comuni che non hanno mai ricevuto il contributo.
Novità 2026
Oltre alle infrastrutture, potranno essere finanziati anche:
- servizi di assistenza;
- personale dedicato;
- attività organizzative collegate all’accessibilità.


