Un bliz della Guardia di Finanza di Manfredonia (Fg) ha stanato le attività illegali di un cantiere edile abusivo, che sorgeva in un territorio ad alto rischio ambientale.
I Militari della tenenza delle Fiamme Gialle hanno, infatti, sottoposto a sequestro l’area di Grotta Scaloria, già assoggettata a vincolo archeologico. All’interno del sito sono stati rinvenuti in precedenza vasi appartenenti a fasi diverse del periodo neolitico, esempi tipici dell’arte ceramica del periodo sviluppata nel Tavoliere Foggiano. L’operazione conclude una serie di indagini e controlli finalizzati alla tutela dell’ambiente e di aree particolarmente sensibili, come quelle a rilievo artistico-archeologico. Ad oggi due persone risultano denunciate all’autorità giudiziaria.
Ben nota è la tipologia di reato a danno ambientale e artistico in Capitanata: a partire dall’inizio del 2010 i Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia hanno sequestrato diversi reperti e manufatti oggetto di frode. Tra questi sono stati ritrovati dipinti, vasi di provenienza dauna risalenti al IV-V secolo a.C, oggetti ornamentali e monili in bronzo, lance e coltelli del IV-V secolo a.C. e frammenti di vasellame vario. Complessivamente è stata sottoposta a sequestro un’area di 100 mq di interesse archeologico, con quattro persone denunciate all’autorità giudiziaria.


