Legge VIA, ora Puglia si adegua all’Italia

anita maurodinoia
L'assessore ai trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia

Approvata all’unanimità la legge sull’impatto ambientale. La normativa regionale adeguata a quella nazionale. Maurodinoia: ”Snellire le procedure per evitare lungaggini”

 

Approvata in Consiglio regionale all’unanimità la proposta di legge sull’impatto ambientale, la VIA, valutazione d’impatto ambientale. Un importante passo in avanti per armonizzare la legge regionale a quella nazionale al fine di renderla più efficiente e più celere.

La legge, firmata dall’assessore Anita Maurodinoia e dal presidente del gruppo PD Filippo Caracciolo, adegua nelle more la legge regionale 11/2001, modificando il comma 5 dell’art 14. In sostanza, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) finalizzata a determinare, in via preventiva gli effetti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, di progetti pubblici o privati con il preciso obiettivo di eliminare o rendere minimi gli impatti negativi, grazie alla modifica approvata dall’assemblea regionale, potrà essere prorogata “non una sola volta”, così come già previsto dalla normativa nazionale.

Nel momento in cui si parla di realizzazione di grandi opere pubbliche i cui tempi possono essere superiori ai cinque anni del previsto periodo di efficacia del VIA, si sancisce che: “l’Autorità competente, ovviamente su richiesta del soggetto proponente, può prorogare il termine per motivate ragioni, purché non siano intervenute modifiche normative o trasformazioni sullo stato dei luoghi individuati per le opere”. Quindi, il nuovo testo normativo regionale, non prevede più la proroga “una sola volta” sgombrando il campo anche da dubbi interpretativi nei confronti della legge nazionale.

«Con l’approvazione di oggi -dichiara l’assessore Maurodinoia – e per questo ringrazio il capogruppo Caracciolo ed in modo particolare il sostegno di tutti i colleghi, stiamo provando a percorrere i primi chilometri con una macchina amministrativa efficiente e rigorosa che deve proseguire senza ritardi e intoppi, per raggiungere la destinazione: realizzare tutti i progetti che saranno sostenuti da fondi dell’Unione Europea (Fesr). Non possiamo correre il rischio che i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, di vitale importanza per la Puglia, possano bloccarsi. Non lo permetteremo».

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