L’abitare sostenibile: dalla sperimentazione all’applicazione

«L’abitare sostenibile deve passare dalla sperimentazione all’applicazione». Con queste parole Angela Barbanente, assessore all’urbanistica della Regione Puglia, ha introdotto il suo intervento nell’incontro sull’applicazione del protocollo ITACA a Bari, recentemente promosso dal Centro di Fisica Edile TBZ (Technisches Bauphysik Zentrum) Puglia. L’assessore aggiunge però che «se non ci sarà anche una visione sistemica del territorio che parta dalla scala dei Piani Paesaggistici Territoriali Regionali, passando per i Piani Urbanistici Generali e i Piani Urbanistici Esecutivi e arrivi al Progetto Edilizio attraverso il “permesso di costruire” (che gli oltre 250 Uffici Tecnici dei Comuni di Puglia possono regolarmente rilasciare nel rispetto della normativa vigente), non potremmo mai innovare in profondità il nostro ambiente, il nostro territorio».
Angela Barbanente

Attraverso queste parole si riscontra ancora, dopo anni, un contesto, quello delle Pubbliche Amministrazioni comunali fortemente “resistente” al cambiamento e all’innovazione proposto da anni dall’assessorato. Le Pubbliche Amministrazioni attraverso i loro Uffici Tecnici Comunali, purtroppo, ancora oggi, a distanza di tre anni dalla Legge Regionale n° 13/2008 sulle Norme dell’abitare sostenibile, danno risposte insufficienti in una tempistica lunghissima, facendo arrivare nel territorio progetti innovativi ma in ritardo rispetto alle necessità.

Le idee, i progetti, non “precipitano” in tempo reale nelle città.

L’inerzia delle imprese e la resistenza del mondo delle professioni – A ciò si aggiunge un’inerzia delle imprese che frenano la propria trasformazione dalle vecchie alle nuove pratiche del costruire fondate tra passato e futuro, tra vecchi e nuovi materiali, supportate da una resistenza al cambiamento delle pratiche consolidate nell’urbanistica e nell’edilizia, del mondo delle professioni (architetti, geometri e ingegneri).

E’ necessario un cambiamento, ma soprattutto uno scambio d’informazione, sensibilizzazione, formazione complessiva tra Pubblica Amministrazione, Imprese di Costruzioni e Professionisti. Non è un caso cherecentemente la FORMEDIL abbia rivolto i corsi di formazione ai funzionari delle Pubbliche Amministrazioni Comunali per sciogliere il nodo della burocrazia tecnica; è un nodo che deve essere affrontato per migliorare le buone pratiche del costruire al fine di migliorare le città in cui viviamo.

Governare significa anche indirizzare e sotto quest’aspetto le Pubbliche Amministrazioni sono in ritardo insieme alle imprese di costruzione e ai Professionisti, ostacolando così lo sviluppo della nuova imprenditoria eco-sostenibile che ha raccolto la sfida dell’abitare sostenibile. Bisogna facilitare, quindi, l’adozione di provvedimenti in urbanistica e edilizia per promuovere l’urbanistica sostenibile, sia a livello di città che di quartiere e di isolato innescando nuovi meccanismi legislativi per facilitare sul versante procedurale e per accelerare i processi autorizzativi servendosi delle Linee guida della L.R. 13/2008 che indirizzano i piani urbanistici ecologici ed integrati nel contesto paesaggistico ed urbano.

I vantaggi – Quali i vantaggi per i privati e per le imprese? Attraverso l’edificazione di nuove costruzioni, ma soprattutto attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria, la demolizione e la ricostruzione del patrimonio edilizio esistente, si può accedere a premialità volumetriche (aumento delle volumetrie complessive) ed economiche (abbattimento degli oneri di urbanizzazione) che sostengono l’interesse economico privato nel rispetto dell’abitare eco-sostenibile. Per attuare tutto ciò è necessario che le Pubbliche Amministrazioni dei Comuni di Puglia abbiano il coraggio di deliberare l’attuazione della Legge Regionale n° 13/2008 nei propri territori, superando le difficoltà dei livelli amministrativi, delle strumentazioni urbanistiche, della scarsa conoscenza e dimestichezza sulle nuove norme è, ove necessario, incidendo nei propri uffici con la formazione, l’informazione e la conoscenza.

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