
Attraverso queste parole si riscontra ancora, dopo anni, un contesto, quello delle Pubbliche Amministrazioni comunali fortemente “resistente” al cambiamento e all’innovazione proposto da anni dall’assessorato. Le Pubbliche Amministrazioni attraverso i loro Uffici Tecnici Comunali, purtroppo, ancora oggi, a distanza di tre anni dalla Legge Regionale n° 13/2008 sulle Norme dell’abitare sostenibile, danno risposte insufficienti in una tempistica lunghissima, facendo arrivare nel territorio progetti innovativi ma in ritardo rispetto alle necessità.
Le idee, i progetti, non “precipitano” in tempo reale nelle città.
L’inerzia delle imprese e la resistenza del mondo delle professioni – A ciò si aggiunge un’inerzia delle imprese che frenano la propria trasformazione dalle vecchie alle nuove pratiche del costruire fondate tra passato e futuro, tra vecchi e nuovi materiali, supportate da una resistenza al cambiamento delle pratiche consolidate nell’urbanistica e nell’edilizia, del mondo delle professioni (architetti, geometri e ingegneri).
E’ necessario un cambiamento, ma soprattutto uno scambio d’informazione, sensibilizzazione, formazione complessiva tra Pubblica Amministrazione, Imprese di Costruzioni e Professionisti. Non è un caso cherecentemente la FORMEDIL abbia rivolto i corsi di formazione ai funzionari delle Pubbliche Amministrazioni Comunali per sciogliere il nodo della burocrazia tecnica; è un nodo che deve essere affrontato per migliorare le buone pratiche del costruire al fine di migliorare le città in cui viviamo.
Governare significa anche indirizzare e sotto quest’aspetto le Pubbliche Amministrazioni sono in ritardo insieme alle imprese di costruzione e ai Professionisti, ostacolando così lo sviluppo della nuova imprenditoria eco-sostenibile che ha raccolto la sfida dell’abitare sostenibile. Bisogna facilitare, quindi, l’adozione di provvedimenti in urbanistica e edilizia per promuovere l’urbanistica sostenibile, sia a livello di città che di quartiere e di isolato innescando nuovi meccanismi legislativi per facilitare sul versante procedurale e per accelerare i processi autorizzativi servendosi delle Linee guida della L.R. 13/2008 che indirizzano i piani urbanistici ecologici ed integrati nel contesto paesaggistico ed urbano.
I vantaggi – Quali i vantaggi per i privati e per le imprese? Attraverso l’edificazione di nuove costruzioni, ma soprattutto attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria, la demolizione e la ricostruzione del patrimonio edilizio esistente, si può accedere a premialità volumetriche (aumento delle volumetrie complessive) ed economiche (abbattimento degli oneri di urbanizzazione) che sostengono l’interesse economico privato nel rispetto dell’abitare eco-sostenibile. Per attuare tutto ciò è necessario che le Pubbliche Amministrazioni dei Comuni di Puglia abbiano il coraggio di deliberare l’attuazione della Legge Regionale n° 13/2008 nei propri territori, superando le difficoltà dei livelli amministrativi, delle strumentazioni urbanistiche, della scarsa conoscenza e dimestichezza sulle nuove norme è, ove necessario, incidendo nei propri uffici con la formazione, l’informazione e la conoscenza.


