La Xylella non è mai stata allo IAMB: il CIHEAM risponde alle accuse

Alberi di ulivo disseccati dalla Xylella nel Salento

L’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM ha emesso un comunicato ufficiale con il quale desidera chiarire ai media che «il batterio Xylella fastidiosa subspecie pauca ceppo codiro – che sta infestando gli ulivi e altre specie vegetali del Salento – non è mai giunto al centro di Valenzano.

Il comunicato diffuso dal CIHEAM vuole rispondere alle notizie diffuse, in questi giorni, dalla stampa sulla non “accertabilità della subspecie del batterio di Xylella fastidiosa” oggetto di studio durante il corso COST 873, ospitato dall’Istituto nell’ottobre del 2010.

« Risulta inequivocabile – scrive lo IAMB -, dai codici identificativi, propri degli isolati delle tre subspecie di Xylella fastidiosa utilizzate durante il corso in questione, che nessuno di essi apparteneva alla subspecie pauca». Le tabelle che riportano i codici identificativi degli isolati oggetto del corso in questione sono consultabili sul sito del CIHEAM di Bari, nella sezione “Emergenza Xylella”.

«Gli isolati provengono tutti dagli Stati Uniti d’America dove la Xylella fastidiosa subspecie pauca non è presente – come da lista ufficiale pubblicata sul sito dell’Autorità fitosanitaria statunitense: The 2012 Prioritized Offshore Pest List – APHIS -. Precisiamo, inoltre -cita il comunicato -, che l’unico materiale biologico infetto utilizzato durante il corso riguardava espressamente due piantine e quattro tralci di vite con il batterio Xylella fastidiosa subspecie fastidiosa che colpisce la vite e non la subspecie pauca oggi presente in Salento».

Il CIHEAM, quindi, invita sia gli organi di stampa, sia chiunque altro voglia verificare e approfondire qualsivoglia informazione relativa al caso, così come è già avvenuto con il Corpo Forestale dello Stato, delegato dalla Procura della Repubblica di Lecce, a presentarsi al centro alle porte dl capoluogo pugliese.

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