La Blue Economy per una Bari che guarda al mare

Nella foto da sinistra a destra: Lorenzo Diomede, Euclide della Pista, Pietro Petruzzelli, Lucia Parchitelli, Rosalia Maglietta e Gianleo Colucci

L’incontro svolto e organizzato dall’assessore Pietro Petruzzelli e la presidente della commissione politiche comunitarie, lavoro e formazione professionale, Lucia Parchitelli, ha permesso di parlare una nuova idea di città, più sostenibile, e di lavoro. Centrale il ruolo del mare

 

Si è svolto il 7 marzo, nella sala eventi dell’Officina degli Esordi, a Bari, l’incontro “Nuove professioni per una nuova economia urbana”, promosso dall’assessore allo sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, e dalla presidente della commissione VI Politiche comunitarie, lavoro e formazione professionale, Lucia Parchitelli.

Questa è stata l’occasione di parlare di blue economy, rinnovamento sostenibile della città di Bari, ma anche di lavoro e di formazione di nuove competenze professionali, centrali per l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e gli ulteriori passaggi verso la transizione ecologica.

Nel “blue” dipinto di “blue”

L’assessore Pietro Petruzzelli
(foto di Francesco Maria Gro’)

A fare gli onori di casa è stato Petruzzelli, che oltre all’introduzione degli argomenti che sarebbero stati trattati, e degli ospiti, quattro in tutto, ha cercato di creare un atmosfera più scherzosa e colloquiale. Tra una gaffe, qualche nome sbagliato degli intervenuti, e un siparietto con un signore, avremmo poi scoperto chiamarsi Enrico, seduto in prima fila, “se lei annuisce sempre – ha ironizzato l’assessore – poi sembra che sto dicendo fesserie”, Petruzzelli ha fatto salire tutti gli ospiti sul palco. “Ci mettiamo tutti sul palco, così facciamo come il Maurizio Costanzo show”, ha aggiunto rivolgendosi poi a quella parte di pubblico, sulla sinistra della sala, rivolta verso un televisore per assistere più facilmente alla conferenza, data la lontananza dal palco. L’ex assessore allo sport ha fatto girare tutte le sedie verso il palco.

A questo punto si è cominciato.

Il primo intervento è stato quello di Rosalia Maglietta, prima ricercatrice del Cnr-Stiima di Bari ed esperta di Intelligenze Artificiali   che, con il supporto silente Gianleo Colucci, che non ha parlato, ha spiegato da un punto di vista scientifico cos’è la Blue Economy.

Di cosa si tratta?

Da un punto di vista puramente formale, la si potrebbe definire un modo di sfruttare il mare, e tutto ciò che riguarda il mare, come risorsa per uno sviluppo sostenibile. Ma la Dottoressa Maglietta ha messo subito in guardia: “prima di vederlo – il mare – come qualcosa da sfruttare, dobbiamo conoscerlo”, e soprattutto bisogna avere un rapporto con il mare perché “possiamo proteggere soltanto quello che amiamo”.

La presidente di commissione formazione, Lucia Parchitelli
(Foto Francesco Maria Gro’)

Per questa ragione sono stati presentati diversi progetti per sensibilizzare la città a questo argomento, con l’introduzione del concetto di Blue Culture. Ecco, quindi, che si propongono le scuole di mare per tutti, per imparare a conoscerlo, così come le giornate in mare aperto. Ma a farla da padrone sono sicuramente l’intelligenza artificiale, o Blue AI, e la Citizen Science.

La prima è metodo per “studiare e proteggere il mare”, anche attraverso vere sessioni di confronto con l’IA per capire come gestire e aiutare il mare. La seconda, invece, riguarda il coinvolgimento dei cittadini nel lavoro con gli scienziati, come monitorare la qualità dell’acqua.

“Un po’ di tutto ogni tanto lo possiamo fare”, scherza Petruzzelli seduto in prima fila.

Ma il concetto è chiaro: secondo la Dottoressa Maglietta “dobbiamo capire quanto possiamo dare e quanto possiamo prendere”, perché il nostro benessere dipende dal benessere del mare. Quindi sono stati promossi modelli di economia circolare ed esperienze, come i Blue Campus e i Blue Labs di quartiere, con lo scopo di avvicinare, con la partecipazione attiva, le persone a questi problemi e alla scienza. In conclusione si è parlato del Festival del Mare di Bari, nel porto della città, dove si potrà celebrare il mare con musica, scienza, sport, arte e tutto quello che lo riguarda.

La formazione delle competenze

La parola è poi passata a Lucia Parchitelli, presidente della commissione VI Politiche comunitarie, lavoro e formazione professionale.

Il suo intervento si è concentrato sulla centralità della formazione per incentivare lo sviluppo di nuove competenze e sulla necessità di analizzare il mercato del lavoro e prevedere il suo andamento, valorizzando anche lo strumento dell’orientamento. Per questo motivo sono intervenuti anche Euclide della Pista, coordinatore dell’ITS competenze ICT innovazione, ovvero un istituto tecnologico superiore, per l’introduzione nel mondo del lavoro, e Lorenzo Diomede, del locale Frulez, con un personale quasi completamente femminile, che ha deciso di concentrarsi su verdura e frutta.

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