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ILVA: sequestro degli impianti, con diritto d’uso

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato il sequestro degli impianti, con diritto d’uso, dell’area “a caldo” dell’ILVA, finalizzandolo al risanamento dello stabilimento. Coferamti gli arresti domiciliari per gli ex presidenti Emilio e Nicola Riva e per l’ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso. Rimessi in libertà, invece, gli altri cinque indagati, tutti capiarea dell’acciaieria.

Tra stasera e domani sarà convocata la Camera per l’annuncio dell’arrivo a Montecitorio del decreto alla firma del presidente della Repubblica. La convocazione della Camera, come previsto dalla Costituzione, è necessaria perché il presidente deve dare comunicazione all’Aula dell’arrivo del decreto, assegnandolo alle commissioni di competenza. L’esame, quindi, del decreto da parte del Parlamento, comincerà il 3 settembre prossimo, dopo la pausa estiva.

Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, ha detto che «occorre evitare la chiusura dell’Ilva; se si chiudono quegli impianti non si riaprono più. Non possiamo, però, neppure dire che gli impianti vanno tenuti aperti a qualsiasi condizione. Quello che l’azienda stava facendo, le risorse che il governo ha messo a disposizione per bonifiche e interventi, buona volontà e il tempo per raggiungere certi standard e non parametri estremi, sono tutti elementi – ha aggiunto il ministro – che possono portare a evitare la chiusura».

fonte ANSA

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