Acquistare un buon olio extravergine d’oliva è possibile. Il Corpo Forestale dello Stato suggerisce alcuni consigli per evitare cattive sorprese, a cominciare dalla lettura attenta dell’etichetta dietro la bottiglia. Sono poche righe che dicono tutto sulla provenienza, la qualità dell’olio e l’affidabilità del produttore. La normativa stabilisce che l’etichetta debba contenere almeno 9 informazioni fondamentali. Dal 2009, poi, anche l’Unione Europea ha emanato un regolamento sull’etichettatura, il 182/2009, che impone ai produttori d’indicare l’origine dell’olio.
Le possibilità sono quattro: olio prodotto in un paese membro della UE; un prodotto ottenuto dalla miscela di più oli ma sempre di origine comunitaria; ottenuto dalla miscela di più oli di origine extra-comunitaria; dalla miscela di oli sia comunitari sia extra-comunitari. Vale la pena, insomma, perdere qualche secondo in più tra gli scaffali di un supermercato, anziché ritrovarsi un prodotto diverso da quello acquistato dal punto di vista qualitativo.


