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Giornata delle Foreste: appello a ministeri Economia e Ambiente

L’Onu ha scelto il 21 marzo, esordio di primavera, per celebrare la Giornata Internazionale delle Foreste: un modo per valorizzare questi polmoni verdi che contribuiscono alla tutela della biodiversità, mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici, forniscono acqua, nutrimento e riparo alle specie viventi e garantiscono protezione all’essere umano riducendo gli impatti delle precipitazioni più violente che possono diventare distruttive.

COSPE, CISV, GVC e PEFC Italia – promotori nazionali del progetto europeo Educating to sustainable and responsible management of the forests in the world – lanciano un appello ai ministeri dell’Economia-Finanze e Ambiente, affinché le gare d’appalto per l’acquisto di beni o servizi destinati alle pubbliche amministrazioni tengano sempre più in considerazione gli aspetti ambientali.

Nell’appello si chiede di valorizzare le filiere locali del legno. Nel nostro Paese il 90% di questa materia prima è importato dall’estero: ciòò a discapito delle filiere di prossimità, su cui invece varrebbe la pena investire sia per il ridotto impatto ambientale, sia per il rilancio del territorio e delle imprese locali che si tradurrebbe in un incremento dei posti di lavoro, fatto non trascurabile in tempi di crisi e di nuove esigenze di manutenzione del territorio. Privilegiare l’impiego di legname locale e certificato può rivestire un ruolo centrale anche per la salvaguardia dell’economia in molte aree marginali, rurali o montane.

Spiega il presidente di PEFC Italia Antonio Brunori: «Gli appalti pubblici verdi sono oggi abbastanza diffusi per quanto riguarda realtà come le mense o, più in generale, il settore alimentare, dove la filiera corta è divenuta quasi un must. Queste pratiche virtuose devono essere estese ad altri livelli della pubblica amministrazione, in particolare per quanto riguarda l’uso di risorse forestali e dei prodotti derivati (mobili, parquet, imballaggi, carpenteria, cancelleria, ecc)».

L’appello è in linea con le direttive della Commissione Europea che, a partire dalla Comunicazione Acquisti pubblici per un ambiente migliore (n.400 del 16/6/2008) ha fornito ulteriore impulso a favore della diffusione del GPP, stabilendo precisi target quantitativi, indicatori e sistemi di monitoraggio comuni a tutta l’Ue.

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