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Un giardino pensile sul tetto di una scuola a Roma

Al Liceo Keplero di Roma una bella sperimentazione che permette ai ragazzi di educarsi al rispetto dell’ambiente curando un giardino sul tetto della scuola. A breve il report con i risultati del primo anno di sperimentazione

Un giardino pensile a scuola? Perché no? Devono averla pensata così Dirigente scolastico, docenti e studenti del Liceo scientifico Keplero di Roma, quando hanno dato vita a un progetto interdisciplinare che per la prima volta in una scuola ha portato a realizzare un tetto verde su un edificio scolastico.

giardino pensile liceo Keplero

Una panoramica del giardino pensile in via di completamento sul tetto del liceo Keplero

Ora è passato circa un anno dall’inizio del progetto e i risultati soddisfano tutti.  Anzitutto per la validità del progetto in sé, pensato per educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente, per far prendere confidenza con il ciclo di vita e delle piante, per affrontare temi universali come la tutela del territorio e delle acque, i cambiamenti climatici, la biodiversità; in secondo luogo perché di tratta di un esempio ben riuscito di come sia possibile mettere insieme e far dialogare materie diverse e applicare i concetti di trasversalità e interdisciplinarietà tanto auspicati nella scuola italiana.

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Come un terrazzo diventa giardino pensile

A rendere possibile la realizzazione di questa sperimentazione è stata la divisione verde pensile di Harpo, società specializzata nella realizzazione di questi progetti. L’azienda, che ha deciso di investire sulla formazione dei ragazzi e su progetti a scopo didattico ed informativo, ha fornito il substrato tecnico per la realizzazione del giardino sul tetto del Keplero. Alla sperimentazione prende parte anche la facoltà di Scienze dell’università di Roma 3.

Divisi in gruppi, gli studenti hanno prima messo a dimora sui 200 mq di superficie del terrazzo specie di sicura riuscita. Quindi si sono dedicati a sei specie della flora mediterranea per indagarne caratteristiche agronomiche, idrauliche e termiche: per far questo si sono serviti di sensori che rilevano dati ogni dieci minuti. Ogni lunedì, invece, i ragazzi controllano la fioritura di ciascuna pianta per valutarne le performance.

La sperimentazione avrà durata pluriennale e potrà dare utili informazioni sulla fattibilità di altri giardini pensili sui tetti di Roma.

A scuola di sostenibilità

giardino pensile liceo KepleroIl giardino pensile sul tetto fornisce grandi vantaggi ambientali e benefici economici alla scuola: dalla regimazione delle acque meteoriche alla coibentazione, passando per il sequestro delle polveri sottili presenti nell’atmosfera. Inoltre, costituisce un’efficace barriera contro le onde acustiche e le radiazioni elettromagnetiche.

«I ragazzi sono entusiasti – spiega Roberto Casalini, il docente che segue il progetto -. Si tratta di un lavoro che di certo richiede grande passione e gli studenti dimostrano di averne a iosa. Il loro ruolo è fondamentale: si occupano di rilevare i dati, fotografare e interpretare graficamente la copertura vegetale, valutare mortalità e fioritura di ciascuna specie, ma anche comunicare, attraverso il blog, la pagina Facebook e il canale YouTube, il lavoro quotidiano e i risultati ottenuti. Una sperimentazione comporta problemi continui che a loro volta vanno risolti: credo che questo sia il più grande insegnamento didattico che il progetto possa fornire ai ragazzi».

Il report degli studenti

Intanto il lavoro degli studenti del Liceo Keplero (dove tra l’altro è stato inaugurato da poco un impianto fotovoltaico) prosegue con grande entusiasmo; i risultati del primo anno di sperimentazione saranno pubblicati subito dopo marzo in modo da riassumere l’attività e mettere nero su bianco le prime conclusioni di un progetto interdisciplinare in grado di coinvolgere studenti e insegnanti nel rispetto della natura.

 

 

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