Fiera del Levante presto gestita da imprenditori

L’imprenditoria privata prenderà in gestione le attività della Fiera del Levante. Questo è l’obiettivo dell’ente Fiera del Levante, che ha lanciato un bando per la valorizzazione, riqualificazione e gestione di alcune aree.

Il bando prevede la concessione in gestione trentennale di 90mila metri quadri di aree, coperte e scoperte, per realizzare manifestazioni fieristiche (non meno del 40% degli spazi complessivi), congressi e convegni ed eventi di vario genere.

Spiega Ugo Patroni Griffi, presidente della Fiera del Levante: assolutamente anacronistico. «Tutte le Fiere del mondo gestiscono le loro attività in spazi più compatti e non si limitano solo all’organizzazione di mostre e congressi. Per formulare il bando, infatti, ci siamo ispirati al modello della modernissima fiera di Rio de Janeiro, utilizzata tra l’altro per ospitare spettacoli, ristorazione e servizi di vario genere».

I progetti presentati dovranno inoltre assicurare attività in sinergia con le realtà economiche e produttive del territorio, sostenere la promozione dei prodotti di eccellenza sui mercati nazionali ed internazionali e garantire la competitività e la capacità di attrazione secondo i migliori esempi di trasformazione economico-gestionale di enti fieristici. Inoltre, la proposta dovrà offrire l’assorbimento più ampio possibile del personale dipendente dell’ente Fiera, attualmente composto da 66 unità.

Contestualmente al bando per la valorizzazione, è stato rinnovato anche l’invito a presentare manifestazioni di interesse per la localizzazione di attività permanenti nel quartiere. Questo secondo bando, che interessa circa 50mila metri quadri di superficie, è rivolto ad operatori economici e istituzioni che potranno svolgere attività complementari e che non siano in concorrenza con la Fiera del Levante. Sono state anche attualizzate le tariffe applicate per l’affitto, che vanno dai 108 euro a metro quadro per la cinta muraria ai 45 per le superfici scoperte.

Il presidente della Fiera ha infine affermato che «sarebbe stato semplice, infatti trasformare la Fiera in un gigantesco outlet, depauperandola completamente della sua storia e del suo ruolo. Noi invece stiamo rivolgendo l’attenzione al mondo dei servizi, e penso alle start up, alle nuove tecnologie e ai servizi rivolti alle imprese o ai giovani, solo per fare alcuni esempi. La possibilità di crescita e rilancio sta nell’offerta di servizi. E lo sviluppo garantisce anche la tutela dei livelli occupazionali e quindi delle professionalità, eccellenti, presenti in Fiera».

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