Il marmo delle Alpi Apuane appartiene a un’antica tradizione, ma le nuove tecnologie e una selvaggia speculazione hanno consentito l’apertura di oltre 300 cave, di cui 70 all’interno del Parco naturale riconosciuto dall’Unesco.
Gli ambientalisti osservano come, quotidianamente, saltano in aria enormi pezzi di montagna in pochi secondi, inquinando i fiumi, le fonti, l’aria e distruggendo l’habitat di specie protette.
Associazioni locali e membri di Avaaz hnno spinto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a promettere la chiusura graduale delle cave nei parchi. A poche ore dal voto, però la proposta di chiudere le cave nei parchi è stata cancellata, sotto le pressioni della lobby del marmo. Avaaz ha dunque lanciato una petizione, per chiedere di fermare la distruzione delle Alpi Apuane.
Firma la petizione, collegandoti al sito Avaaz.


