
“Genetics & Orphan Drugs” di Farmalabor, la nuova frontiera della medicina personalizzata e della sintesi green. Di Sciascio: “Un progetto ambizioso di ricerca”
Un nuovo processo di produzione a basso impatto ambientale e in grado di ridurre i passaggi e i costi può dare una nuova speranza ai pazienti che dipendono dai farmaci cosiddetti “orfani”, destinati alla cura o trattamento delle malattie rare.
Si chiama G.O.D. – Genetics & Orphan Drugs. Il progetto, presentato in Regione Puglia, è l’iniziativa di Farmalabor, società benefit, leader nazionale nella produzione e distribuzione di materie prime ad uso farmaceutico e cosmetico, che, con un investimento complessivo di circa 8,5 milioni di euro, copre ambiti cruciali come Ricerca&Sviluppo (R&S), tutela ambientale e formazione. Di questa somma, circa 5 milioni sono stati finanziati dalla Regione Puglia attraverso i Programmi Integrati di Agevolazione, tramite un contributo a fondo perduto a testimonianza della validità strategica dell’operazione per l’intero territorio regionale. Il sostegno finanziario è completato dalla BdM Banca – Gruppo Mediocredito Centrale, grazie all’attivazione di linee di credito dedicate, basate anche sullo strumento InvestEU della Banca Europea degli Investimenti, a supporto della transizione verde delle piccole e medie imprese italiane.
G.O.D. – Genetics & Orphan Drugs si inserisce nel quadro di Smart Puglia 2030 e punta a rispondere a sfide cruciali per la salute pubblica attraverso tre pilastri: la sintesi ‘green’ di nuovi farmaci, l’innovazione nutraceutica e la farmacogenica. L’attività principale riguarderà i farmaci definiti ‘orfani’, che colpiscono un numero limitato di persone e, per questo, poco considerati dalle aziende farmaceutiche. Gli ‘orphan drugs’ saranno sviluppati con un nuovo processo di produzione a basso impatto ambientale e in grado di ridurre i passaggi e i costi. L’utilizzo di nanosistemi lipidici sarà utilizzato per migliorare la stabilità e la biodisponibilità della vitamina D. Infine, lo sviluppo di test genetici per supportare medici e pazienti nella scelta della terapia più appropriata renderanno la medicina personalizzata una realtà clinica concreta in Puglia. Oltre alla ricerca scientifica, il piano prevede importanti investimenti infrastrutturali per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il rafforzamento della cybersecurity e massicci programmi di formazione per il personale, con la previsione di nuove assunzioni altamente qualificate al termine del processo da parte dell’azienda.


