Fabiola Gianotti, scienziata, su ricerca, sviluppo sostenibile del pianeta e natura

Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti, scienziata, a Mix 24 su Radio 24: “Il CERN costa al cittadino europeo un cappuccino l’anno. Rubbia senatore a vita dimostra l’alto livello intellettuale di Giorgio Napolitano”.

“Il budget del CERN è di 1miliardo di franchi svizzeri l’anno, quindi un cappuccino per abitante europeo l’anno. Nulla”.

Lo ha detto Fabiola Gianotti, fisica italiana, a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. Gianotti guida il gruppo che al CERN di Ginevra ha trovato il bosone di Higgs, la famosa “particella di Dio”. La rivista USA Time l’ha scelta tra le persone più importanti del 2012 e inserita nella lista delle cento donne più influenti, potenti al mondo.

“Il cappuccino è il nostro esempio preferito. Se pensiamo a quanti soldi vengono spesi per attività che molte volte non sono totalmente di buon gusto”. “Con i senatori a vita che ha fatto il presidente Napolitano, con Carlo Rubbia, potremmo lì entrare e chiedere, no?, di aiutarci ad avere due cappuccini e magari anche un cornetto?”. Domanda Minoli. “Come al solito il presidente Napolitano ha dimostrato il suo valore altissimo di rigore morale e intellettuale con queste scelte veramente di grandissimo livello”. Conclude la scienziata a Radio24.

Fabiola Gianotti è stata nominata da Ban Ki Moon, Segretario Generale  del Comitato scientifico delle Nazioni Unite, alla prima riunione la scorsa settimana a Berlino. “Lo scopo di questo Comitato è di consigliare il segretario generale su aspetti scientifici, tecnologici e innovazione, in particolare per uno sviluppo sostenibile del pianeta, quindi aspetti climatici ma anche riduzione della povertà. E per rinforzare i legami tra scienza e politica”. “La scienza – ha detto Gianotti a Mix24 – può senz’altro aiutare la politica a prendere decisioni informate, basate su fatti, su realtà, verificati”.

Sulla Natura, la scienziata ha risposto a Minoli che “credo in Dio. Penso che la scienza e la religione siano due domini separati. Non si contraddicono. La scienza non potrà mai dimostrare l’esistenza o no di Dio. Penso che sia una situazione di parallelismo, di approcci diversi. Quello che io vedo nella natura, il suo ordine, la sua semplicità, la sua eleganza, mi avvicina all’idea di una mente ordinatrice dietro. Perché la natura è bellissima. E anche leggi fondamentali della fisica sono estremamente, esteticamente belle, semplici, essenziali, come diremmo in inglese compelling. Si motivano quasi da sé”.

(fonte ufficio stampa Radio 24 – Il Sole 24 Ore)

aggiornato alle ore 16.45

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