
Aperitivi social, magliette finto-macabre, clown, Pio e Amedeo, Toti & Tata: tutti in campo con un sorriso. Perchè il coronavirus si combatte anche così
Si può ridere del Coronavirus? Posta così, la domanda avrebbe una risposta negativa, in automatico. Ma il discorso è, ovviamente, più complesso. A cominciare dal massimo rispetto per chi la battaglia contro il Covid-19 l’ha persa. E consapevoli che l’hashtag più diffuso, al momento, andrebbe rivisto: quell’ #andràtuttobene, alla fine della pandemia, sarà comunque anacronistico, viste le migliaia di morti.
Una premessa doverosa per un articolo che vuole, però, spiegare come affrontare l’emergenza sanitaria in maniera più “leggera”, soprattutto se qualche sorriso serve a donare.
Perché qualche meme o risata ‘benevola’ può aiutare le persone a trascorrere la quarantena con un pizzico di serenità in più, ma soprattutto trasformarsi in un’arma solidale. Lo sanno bene Pio & Amedeo. I due comici foggiani hanno lanciato sabato 4 aprile un’iniziativa ‘social’(e).
L’aperitivo per donare

Hanno promosso “l’aperitivo più grande d’Italia” insieme a Birra Peroni: l’appuntamento, dal nome #sTappiamociacasa, ha visto convogliare sul profilo Instagram dei due comici foggiani Pio e Amedeo (@pioeamedeo83) decine di migliaia di followers contemporaneamente. Battute, risate, siparietti, ospiti e sketch con un fine solidale: fare in modo che la Birra Peroni donasse 100mila euro all’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. I fondi verranno utilizzati per aiutare a fare la spesa le famiglie in difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus.
Il Medioevo
Tanto innovativi e proiettati al futuro, ma anche capaci di fare un tuffo nel passato. I social permettono anche al Medioevo di scendere in campo contro il virus. Su Produzioni dal Basso, infatti, si può contribuire alla raccolta fondi per aiutare la Protezione Civile, impegnata in prima linea per questa emergenza
Del resto, non è la prima volta che l’umanità fa fronte a una pandemia. Nel Medioevo, per secoli, abbiamo combattuto a più riprese la peste, fino a debellarla. Forte di questa esperienza, Feudalesimo e Libertà ha deciso oggi di scendere in campo contro il nuovo virus. Il gruppo umoristico-satirico, che conta oltre 800.000 follower tra Facebook e Instagram, lancia oggi una “maglietta anti-morbo”, il cui ricavato andrà alla Protezione Civile.

“Sono giorni difficili, ma anche di solidarietà e di impegno, e noi vogliamo offrire il nostro contributo”, affermano i giovani amministratori di Feudalesimo e Libertà (FEL), nato alla fine del 2012 come una pagina satirica online, che propone di combattere i mali della modernità ripristinando “il divino disegno feudale”.
Ed ecco che anche davanti “allo novo morbo”, FEL mette a disposizione ora i suoi asset: “creatività, portata comunicativa e soprattutto una grande community”. “Da anni, abbiamo avviato una florida produzione di t-shirt e sappiamo quanto sono apprezzate, per questo abbiamo pensato di realizzarne una ad hoc. Tra le oltre 50 grafiche di FEL stimiamo che almeno 100.000 ormai girino tra le ragazze e i ragazzi in Italia.”
La maglietta pone in risalto lo slogan “Andrà tutto bene” e raffigura un Medico della Peste intento a trafiggere la morte con una spada. L’illustrazione è ricca di riferimenti allegorici, dalla morte con in testa la Corona, al bastone di Asclepio, alla scritta “COVIDXIX” sulla falce. Inoltre, fa da sfondo il celebre brano di Branduardi “Ballo in Fa diesis minore”.
Per le prossime due settimane, sarà possibile acquistare la maglietta sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – e l’intero ricavato, esclusi i costi di produzione, sarà devoluto alla protezione civile per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Clicca qui per maggiori informazioni.
I clown dottori
“Restate a casa, alla spesa e ai farmaci ci pensiamo noi”. I clown dottori accanto ai cittadini fragili Nuovo appuntamento con i video messaggi dei volontari di Capitanata, per raccontare che il #volontariatononsiferma. La seconda puntata di #andratuttobene, la serie di spot ideata dal CSV Foggia, vede infatti come protagonisti i clown dottori de Il Cuore Foggia.
L’emergenza sanitaria ha reso ancora più fragili alcune famiglie, in seria difficoltà economica. Per far fronte a tale situazione, è nata l’iniziativa “SpesaSOSpesa”, proposta dai nasi rossi nel capoluogo dauno e nei comuni di Capitanata in cui sono presenti le delegazioni dell’associazione. Un progetto a cui la popolazione sta già dando un’importante adesione.
Così, per essere ancora più vicini ai cittadini, i clown dottori delle varie delegazioni de Il Cuore hanno voluto lanciare messaggi video di incoraggiamento e speranza, primo fra tutti: “restate a casa e andrà tutto bene”.
Toti e Tata
Non si dona (ancora), ma serve a rallegrare le giornate dei pugliesi, lanciando anche messaggi di positività e l’invito a rispettare le disposizioni del Governo. Un’ora in compagnia di Toti e Tata e la possibilità di interagire.
L’esperimento di #Nonuscitofuoro (questo l’hashtag scelto, ispirato all'”Uscito fuoro” del personaggio dell’appuntato Perchione) è stato un successo grazie alla contemporanea trasmissione sulla pagina Facebook di Repubblica insieme a quelle di Toti e Tata, Developing.it, Inchiostro di Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno, IlikePuglia e Toti e Tata fanclub.
Una cartina da ridere
E c’è anche una nuova mappa della Puglia, in versione quarantena. A realizzarla, ancora una pagina Facebook che, già dal nome, fa intuire l’obiettivo ironico: Donald Trump è della Madonnella.
Un’operazione già compiuta in passato: la cartina venne riadattata con i nomi delle città modificati in termini arabeggianti quando gli americani, in un sondaggio, dimostrarono di confondere l’Iran con la Puglia.
Ora, invece, la regione si adatta ai vari decreti del presidente del Consiglio, Conte (anche lui pugliese, neanche a dirlo) e stravolge la mappa. Bari, ad esempio, diventa B aria, San Severo è San Decreto e ancora figurano Mascherina Franca (Martina Franca), Laviamo (Latiano), Alberobello e pulito, Tosse Canne (Torre Canne), Amuchina delle Fonti per Acquaviva delle Fonti, Catarranto (Taranto), Gel a Tina (Galatina). E, immancabile, l’invito finale, nel Salento: Statevi alle Tricase.


