Discariche tarantine, Nicastro: «Monitoraggi contro i cattivi odori»

Lo scorso 24 gennaio, il gestore della discarica Vergine di Lizzano (TA) ha chiesto alla Regione Puglia il rinnovo dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Ieri, 27 febbraio, i tecnici della Regione Puglia hanno incontrato la Provincia di Taranto, che richiedeva la riapertura dell’AIA per le discariche della provincia e l’ARPA per approfondire la situazione relativa alle emissioni odorigene in territorio di Lizzano: «all’interno di questo procedimento – precisa l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro – saranno valutate tutte le condizioni di esercizio con eventuali limiti specifici sulle emissioni olfattive».

Per poter verificare l’origine dei cattivi odori lamentati dai cittadini, Regione e ARPA installeranno centraline mobili nel centro di Lizzano e al confine dell’impianto. «Questo permetterà – prosegue Nicastro – di stabilire un preciso rapporto causale tra il fenomeno odorigeno, le condizioni di esercizio e le caratteristiche dei rifiuti conferiti».

Sotto esame anche gli impianti Ecovalente di Grottaglie e ItalCave di Statte, in provincia di Taranto, per i quali è stata chiesta l’acquisizione di relazioni sul loro ciclo di gestione.

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