Bari, capitale del futuro: Deloitte investe su innovazione e sostenibilità

Un hub d’eccellenza per l’intelligenza artificiale, 75 milioni di euro investiti, 2mila professionisti già al lavoro e altri 700 in arrivo

 

Un segnale potente arriva dal Sud. A Bari, Deloitte inaugura la sua nuova sede, trasformando i padiglioni storici della Fiera del Levante in un centro pulsante di innovazione. Un investimento complessivo da 75 milioni di euro – 50 per la riqualificazione e 25 per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale – che posiziona la città al centro della rivoluzione digitale del Paese.
Il cuore del progetto è NextHub, il polo tecnologico che ospiterà un centro di ricerca all’avanguardia, capace di coniugare sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana e sviluppo economico. La nuova sede è la più grande nel Sud Italia e la terza nel Paese, dopo Milano e Roma.

A Bari, Deloitte inaugura la sua nuova sede, trasformando i padiglioni storici della Fiera del Levante in un centro pulsante di innovazione

“Questa non è una meta, è un punto di partenza – ha affermato Claudio Lusa, Deloitte Operate Leader – Vogliamo trattenere i talenti pugliesi e creare le condizioni per far tornare chi è partito. Bari ha tutte le carte in regola per essere protagonista: infrastrutture solide, università di eccellenza e un capitale umano di grande valore”.

Un centro per l’intelligenza artificiale che parla pugliese

Il progetto più ambizioso è il “GenAI Center for Business Innovation”, il nuovo hub tecnologico focalizzato sull’intelligenza artificiale. Il centro, sostenuto da un investimento da 25 milioni di euro, impiegherà oltre 70 specialisti e lavorerà su settori strategici come energia, agricoltura, aerospazio, turismo e cybersicurezza. A sostegno dell’iniziativa, la Regione Puglia ha stanziato 17 milioni, come parte di una visione a lungo termine per fare della regione un polo nazionale dell’intelligenza artificiale. “Grazie a questo progetto, 1.200 giovani pugliesi troveranno occupazione qualificata in settori d’avanguardia – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – Non è solo un investimento economico, è un investimento nel futuro della nostra terra”.

Sostenibilità e rigenerazione urbana: un modello di sviluppo

L’investimento complessivo di Deloitte è di 75 milioni di euro – 50 per la riqualificazione e 25 per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale

La nuova sede di Deloitte si estende su 9mila metri quadrati ristrutturati secondo i più alti standard ambientali. Le storiche volte della Fiera sono state integrate con tecnologie smart, spazi meeting, sale collaborative e un auditorium multifunzionale. Un esempio concreto di rigenerazione urbana sostenibile, che riporta al centro della vita cittadina un’area simbolica di Bari, trasformandola in motore dell’economia digitale. Parte della sede ospita anche un incubatore di imprese, destinato a startup nei settori della mobilità sostenibile e della space economy, per stimolare l’imprenditorialità locale. “È una tappa fondamentale per Bari – ha commentato il sindaco Vito Leccese – Deloitte ha scelto di insediarsi in un luogo carico di storia, rilanciando il messaggio originario della Fiera del Levante: aprire la città al futuro e all’innovazione”

Lavoro qualificato e crescita del territorio

Oggi Deloitte impiega a Bari oltre 2mila persone, di cui 1.700 nel solo NextHub. La crescita è stata del 60% nell’ultimo anno fiscale, con l’obiettivo di aggiungere altre 700 assunzioni entro maggio 2026. I profili ricercati vanno dalle discipline STEM – AI, cloud, cybersecurity – a ruoli manageriali in finanza, M&A e audit. Il Sud Italia diventa così terreno fertile per trattenere e attrarre talenti. Lo dimostra anche la crescita del PIL pro-capite pugliese, che tra il 2010 e il 2023 ha superato il doppio della media nazionale e quasi quadruplicato quella del resto del Mezzogiorno. “È finita l’epoca della questione meridionale intesa come subalternità – ha detto il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto – Oggi il Sud è protagonista. Deloitte è la prova concreta che qui esiste un capitale umano pronto a incidere, a innovare, a costruire”.

Un ecosistema virtuoso tra pubblico, privato e università

Il successo di questa trasformazione non nasce per caso. È il frutto di una rete virtuosa che coinvolge università, centri di ricerca e istituzioni. Un’alleanza strategica che sta facendo di Bari un modello per l’intero Paese. “Il nostro valore aggiunto è stato creare sinergie tra imprese, giovani e ricerca – ha sottolineato Antonio Decaro, presidente della Commissione Ambiente al Parlamento europeo – Oggi il Sud non solo accoglie investimenti, ma li genera. È questa la direzione giusta per costruire un futuro sostenibile”.

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