Da Sidney: attuare Piano strategico per la biodiversità!

Ieri, domenica 16 novembre 2014) si è svolto un incontro organizzato dal segretariato della CBD (Convenzione per la Diversità Biologica), si è svolto un incontro informale tra i vari Focal points del PoWPA (Programme of Work on Protected Areas), il programma di lavoro della CBD.

I Focal points rappresentano i governi di tutte le regioni delle Nazioni Unite. Il PoWPA, di cui fa parte anche l’Italia – in questa occasione rappresentata da Federparchi – è ormai attivo da 10 anni e in questo decennio si è dimostrato essere un catalizzatore di cambiamento. Grazie anche agli sforzi del PoWPA e dei suoi rappresentanti la copertura terrestre di aree protette è aumentata del 2,3%, le zone marine del e costiere del 3% e del 6,2% quelle entro i confini nazionali.

«Per raggiungere gli obiettivi quantitativi sull’estensione delle aree protette, individuati dall’Aichi target 11 (17% di copertura terrestre e il 10% marina) – ha spiegato Corrado Teofili, responsabile Biodiversità e Conservazione di Federparchi Europarc Italia – abbiamo bisogno di proteggere a livello mondiale un ulteriore 1,6% delle aree terrestri e l’1,6% delle aree marine entro i confini nazionali. Rimangono cinque anni per l’attuazione del Piano strategico per la biodiversità 2011-2020, cioè per raggiungere tutti gli obiettivi di Aichi sulla biodiversità. Il congresso mondiale dei parchi in corso di svolgimento ci offre una grande opportunità per rinnovare l’impegno del PoWPA traducendo così la promessa di Sydney in realtà». 

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